Palermo, madre e figlio morti durante il parto: 4 medici indagati

Sicilia

Il prossimo 4 febbraio verrà affidato l'incarico al consulente che dovrà effettuare l'autopsia. I familiari presentano una denuncia aggiuntiva: "Una dottoressa presente in sala operatoria era già stata condannata, andava sospesa". La replica della clinica: "Morte imprevista e imprevedibile"

Sono quattro i medici indagati per la morte di Candida Giammona, la donna di 40 anni deceduta pochi giorni fa insieme al figlio appena partorito alla clinica Candela a Palermo. Si tratta dei ginecologi Laura Carlino, Maria Genova, Salvatore Bevilacqua e del chirurgo Giovanni Spinnato, che rispondono di omicidio colposo. Madre e figlio, apparsi subito in cattive condizioni durante l’operazione, sono stati portati all'ospedale Buccheri La Ferla, ma per loro non c'è stato nulla da fare. Intanto, i familiari delle vittime hanno presentato una denuncia integrativa, mentre l'incarico al consulente che dovrà effettuare l'autopsia sui corpi delle due vittime verrà affidato il prossimo 4 febbraio.

La denuncia: “Dottoressa già condannata, andava sospesa”

"La dottoressa Laura Carlino - si legge nella denuncia dei familiari, assistiti dall'avvocato Giuseppe Incardona -, alla luce della condanna riportata nel luglio del 2020 per altre vicende analoghe, andava sospesa dall'attività professionale di sala operatoria e andava altresì data informativa al consiglio dell'ordine dei medici per le conseguenti sanzione poiché v'è ragione di ritenere che se a curare il parto della giovane Giammona Candida si fosse adoperato un altro medico, la gestione della criticità dell'utero e perfino della sua rottura, avrebbe comportato solo la necessità di un parto cesareo immediato con salvezza di mamma e bambino".

Il legale della clinica: "Morte per evento imprevisto e imprevedibile"

Tuttavia, per l'avvocato Sergio Monaco, legale sia della dottoressa Carlino che della clinica Candela, la morte di madre e figlio è stata provocata da un evento imprevisto e imprevedibile. "Ci rimettiamo alle valutazioni che farà la magistratura su tutta la vicenda - dice -. Riteniamo che siamo totalmente estranei e la signora è morta per un evento imprevisto e imprevedibile, sarà la magistratura a valutare i fatti. Anche l'esposto che ha presentato l'avvocato contro la dottoressa Carlino sarà valutato dalla magistratura. La dottoressa Carlino non è sospesa dalla professione. La sentenza a suo carico è di primo grado - sottolinea il legale -. Abbiamo presentato appello. Siamo in attesa che la corte fissi il procedimento. C'è una presunzione di innocenza stabilita dalla Costituzione”.

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