Covid Sicilia, 1.867 casi su quasi 11mila tamponi

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"Alla luce dell'aumento dei contagi - ha detto il governatore Nello Musumeci -, che è ulteriormente progredito rispetto alla scorsa settimana, abbiamo sottoposto al governo centrale la proposta di dichiarare per due settimane la 'zona rossa' in Sicilia"

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Sono 1.969 i nuovi positivi al Covid in Sicilia su 10.542 tamponi con un tasso di positività sempre molto alto, il 18,6%.

Intanto, continua a correre il virus in Sicilia, dove i nuovi positivi al Covid sfiorano ormai quota duemila. "Alla luce dell'aumento dei contagi - ha detto il governatore Nello Musumeci -, che è ulteriormente progredito rispetto alla scorsa settimana, abbiamo sottoposto al governo centrale la proposta di dichiarare per due settimane la 'zona rossa' in Sicilia".

A Palermo 31 detenuti del carcere Lorusso di Pagliarelli sono risultati contagiati. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

18:47 - Musumeci a Governo: "Sicilia zona rossa per 14 giorni"

"Alla luce dell'aumento dei contagi, che è ulteriormente progredito rispetto alla scorsa settimana, abbiamo sottoposto al governo centrale la proposta di dichiarare per due settimane la 'zona rossa' in Sicilia". Lo ha detto il governatore Nello Musumeci. "L'istanza - ha aggiunto - sarà valutata nella cabina di regia convocata per domani a Roma e, ove la nostra richiesta non dovesse essere accolta, prudenzialmente domani stesso procederò con mia ordinanza ad applicare le limitazioni previste per le "zone rosse" in tutte le aree regionali a maggiore incidenza di contagio, come peraltro richiesto da numerosi sindaci".

18:18 - Catania, viola divieti: polizia sospende attività bar

Il Questore di Catania per la terza volta in 14 giorni ha applicato l'art. 100 del TULPS nei confronti di un esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande di piazza Carlo Alberto, sospendendone l'attività per 15 giorni. Il locale è stato più volte controllato da parte delle Forze dell'Ordine e il titolare è stato già sanzionato per violazione dei divieti e delle limitazioni previste dalla normativa anticovid e per occupazione abusiva di suolo pubblico, per violazione della normativa relativa alle condizioni igienico - sanitarie e delle norme di sicurezza. Le violazioni sono costate al responsabile di Sabor Latino la sospensione dell'attività per 10 e per 30 giorni. "Refrattario a ogni richiamo alla legalità e al rispetto dell'altrui incolumità e/o, come nel caso della violazione delle norme a contrasto della pandemia, della salute pubblica - afferma in una nota la Questura - il titolare continua a condurre la sua attività in modo illecito, tanto che l'esercizio è divenuto teatro di episodi caratterizzati da particolare allarme sociale, costituendo un oggettivo pericolo per l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini".

18:17 - Commissario a Messina, somministrate 9.759 dosi

L'ufficio del commissario per l'emergenza Covid di Messina fa sapere che a due settimane dall'inizio della campagna vaccinale contro il covid-19, a Messina sono state somministrate 9759 dosi di vaccino, così suddivise: all'Azienda Sanitaria Provinciale di Messina 5.555 vaccinati; all'A.o.u. Policlinico "G. Martino" di Messina n. 2.060 vaccinati; all'Azienda Ospedaliera "Papardo": 1.103 vaccinati; all'Irccs Centro Neurolesi "Bonino-Pulejo" di Messina 1.041 vaccinati. intanto sono giunte già oltre 700 richieste di vaccino anti - covid da parte di iscritti all'Ordine dei medici e odontoiatri di Messina che, grazie ad un accordo con l'Assessorato regionale alla Salute e alla collaborazione con l'ASP, assicurerà la copertura a tutti coloro che lo chiederanno attraverso la piattaforma appositamente creata sul sito www.omceo.me.it. Le vaccinazioni saranno effettuate a partire da domani venerdì 15 gennaio ad oltranza all'ex Ospedale Mandalari.

18:14 - Sicilia, al via screening per alunni e docenti scuole primarie e secondarie di primo grado

Avviate le operazioni di screening per alunni e docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado in vista del possibile ritorno a scuola di lunedì, 18 gennaio. E' quanto prevede l'ordinanza del presidente della Regione Siciliana (n. 5 dell'8 gennaio) che ha l'obiettivo di monitorare l'andamento della diffusione del contagio da Covid-19 e, in base alle risultanze, valutare l'opportunità di ripristinare la didattica in presenza. Da oggi e fino al 17 gennaio, i direttori delle Asp provinciali, in accordo con i sindaci dei Comuni, individueranno le sedi opportune in cui eseguire i tamponi. In particolare, nei drive saranno previsti dei percorsi preferenziali per alunni e docenti. I risultati del monitoraggio saranno poi trasmessi al Dipartimento regionale per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico. "Esprimo soddisfazione - sottolinea l'assessore regionale all'Istruzione e Formazione, Roberto Lagalla - per l'alto livello di collaborazione con l'assessorato alla Salute, che consente una speciale attenzione verso i temi della sorveglianza sanitaria del personale scolastico e degli studenti, anche in vista della ripresa della didattica in presenza appena passata la fase critica della pandemia".

17:47 - Questore di Palermo: "Commercianti rispettano le regole"

"Solo nel mese di dicembre, a Palermo e provincia, sono state controllate 59mila persone. 868 le sanzioni comminate, 6 le persone denunciate perché sono uscite nonostante dovevano essere in quarantena. 10mila gli esercizi controllati, 53 i titolari sanzionati, 11 le chiusure provvisorie. Questi numeri, però, ci dicono che le attività commerciali sono molto rispettose delle regole". Così Leopoldo Laricchia, questore di Palermo, intervenuto in collegamento a "Casa Minutella", in diretta su BlogSicilia.it. Per il questore del capoluogo siciliano, "il problema è quello di riuscire a trovare un punto di equilibrio - e non è per niente facile - tra la tutela della salute, di cui il lockdown è la misura più rigida, e il fine di non affossare l'economia del Paese (soprattutto le piccole e medie attività). Ovvio che per noi sarebbe più facile effettuare i controlli con il lockdown ma, ripeto, bisogna anche trovare il punto di equilibrio". "La Questura è il terminale di collegamento dei servizi su strada. Tutte le misure di controllo vengono decise in prefettura - ha aggiunto Laricchia - Ci siamo organizzati già da tempo con un sistema che ha avuto un'elasticità di esecuzione per via dei colori delle varie zone. Tutte e tre le modalità di controllo - per la gialla, l'arancione e la rossa - sono state testate e sono in atto. Ognuna di esse ha un modus operandi specifico".

17:31 - Asp Palermo, indagini per verifica focolaio in uffici

"In merito a quanto comunicato da una organizzazione Sindacale, corre obbligo rappresentare che sono in atto indagini ed approfondimenti al fine di verificare la situazione epidemiologica all'interno degli uffici nella sede del dipartimento di prevenzione di Asp Palermo". Lo dice in una nota Loredana Curcurù, responsabile del dipartimento, che replica alla nota della Cgil che parla di focolaio negli uffici. "Si precisa che non sussistono 'condizioni di sovraffollamento' degli uffici, considerato che gli operatori turnano sette giorni su sette, mattina e pomeriggio, indossando regolarmente dispositivi di protezione, osservando le misure di distanziamento, e che negli ambienti di lavoro viene assicurato il ricambio d'aria e si effettua la sanificazione periodica dei locali. Qualora il focolaio fosse confermato, saranno poste in essere tutte le misure di previste dalla normativa vigente", conclude Curcurù.

17:25 – In Sicilia 1.867 casi su quasi 11mila tamponi

Sono 1.867 i nuovi positivi al Covid in Sicilia su 10.737 tamponi con un tasso di positività sempre molto alto, il 17,3%. Le vittime sono state 36 nelle ultime 24 ore che portano il totale a 2877 deceduti. I positivi sono 44.865, con un aumento di 188 casi. Negli ospedali i ricoveri sono 1.602, 23 in più rispetto a ieri, dei quali 205 in terapia intensiva, 3 in meno rispetto a ieri. I guariti sono 1.643. La distribuzione nelle province vede Catania con 581, Palermo 479, Messina 222, Trapani 163, Ragusa 25, Siracusa 188, Caltanissetta 98, Agrigento 84, Enna 27.

16:59 - Tamponi per alunni e personale scolastico nel Trapanese

Tamponi rapidi per alunni, docenti e personale delle scuole elementari e medie della provincia di Trapani. Lo ha disposto l'Asp di Trapani, su indicazione dell'assessorato regionale alla Salute. Lo screening avverrà in modalità drive-in sabato 16 e domenica 17 gennaio, dalle 9 alle 18 (chiusura prenotazioni online ore 16) con un check-point individuato in ciascun comune con popolazione superiore a 10 mila abitanti. Questi i luoghi dove si svolgeranno i test, tutti gratuiti: Trapani, Piazzale Ilio; Erice, Piazza Pertini; Valderice, via San Barnaba (solo domenica 17 gennaio); Paceco, via Senatore Grammatico (solo sabato 16 gennaio); Custonaci, Parco Cerriolo (solo domenica 17 e per i comuni di Custonaci, San Vito Lo Capo e Buseto Palizzolo); Marsala, autoparco comunale di contrada Ponte Fiumarella; Mazara del Vallo, Porto Nuovo; Salemi, via San Matteo - Sede Protezione Civile Comunale; Castelvetrano, via Autonomia Siciliana-Area industriale; Partanna, Piazza Galileo Galilei (Piazza Mercato); Campobello di Mazara, Piazza Eremita (Istituto Collodi); Alcamo, Contrada Stasi; Castellammare del Golfo, Piazzale antistante cimitero (solo domenica 17 gennaio)

15:31 - In Sicilia 12,1% di positivi in più in una settimana

Dai dati settimanali (6-12 gennaio) della Fondazione Gimbe di Bologna, diretta da Nino Cartabellotta, in Sicilia gli attualmente positivi al Covid, per centomila abitanti, sono 881, su una media nazionale che si attesta a 944. Nella settimana in esame, i casi nell'Isola sono aumentati del 12,1% rispetto al precedente rilevamento. Sono 807 i casi testati per ogni 100 mila abitanti, con un rapporto tra test e positivi che è del 29,9%. Per quanto riguarda i ricoveri, i malati Covid occupano il 32% dei posti letto disponibili, mentre le terapie intensive sono occupate al 26%.

15:27 - Cgil, focolaio in dipartimento prevenzione Asp Palermo

"Focolaio Covid negli gli uffici del Dipartimento di Prevenzione dell'Asp Palermo di Via Sellerio. Almeno 10 i casi registrati tra il personale in servizio, secondo le segnalazioni giunte al sindacato". A segnalarlo è la Fp Cgil Palermo, che ha inviato una nota all'Asp manifestando "preoccupazione e chiedendo una verifica sullo stato del contagio". "Il manifestarsi del focolaio sarebbe da ricondurre a condizioni di sovraffollamento degli uffici e dimostra che non sono state messe in atto adeguate misure di prevenzione - scrive il segretario generale Fp Cgil Palermo Giovanni Cammuca - Meraviglia che l'infrazione si sia realizzata proprio negli uffici sede del Dipartimento di Prevenzione, diretto in atto dal direttore anche dell' Unità complessa di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, che dovrebbe essere ben al corrente sulle misure di tutela della salute dei lavoratori da mettere in atto in questa fase di emergenza pandemica". La Funzione pubblica Cgil Palermo è in attesa di conoscere le misure che saranno adottate per "per circoscrivere il focolaio e tutelare la salute dei lavoratori e delle loro famiglie".

13:41 - Dipendente contagiato, chiuso asilo nido a Palermo

Anche oggi è emerso un caso di Covid 19 tra il personale dei servizi educativi che si è sottoposto allo screening presso la fiera del Mediterraneo, a Palermo. Si è disposta l'immediata chiusura dell'asilo nido "Grillo Parlante", in via Caduti S.Croce, sono state avvisate le famiglie dei bambini che frequentano la struttura e sono state attivate le procedure previste dai protocolli anti Covid 19.

12:31 - Focolaio in carcere Palermo, 31 detenuti positivi

Trentuno detenuti sono risultati positivi al Covid19 al carcere Lorusso di Pagliarelli a Palermo. Lo ha reso noto la direttrice del penitenziario, Francesca Vazzana. La scoperta è stata fatta ieri dopo che uno dei carcerati ha accusato sintomi febbrili. Il tampone ha confermato il sospetto. Pare che il focolaio sia partito tra i detenuti comuni che hanno continuato ad avere i colloqui con le famiglie. Nonostante le raccomandazioni e gli inviti a mantenere le distanze, qualcuno si sarebbe avvicinato alla moglie e ai figli, da qui il passaggio del virus che ha contagiato diversi reclusi. Sono in corso tamponi anche sul personale.

11:32 - Messina, macchinario per esame 4.000 tamponi al giorno

Arriverà entro febbraio, al laboratorio di biologia dell'ospedale Papardo di Messina, una "stazione di biologia molecolare ad alta flessibilità e produttività", che consentirà di analizzare e processare di quattromila test al giorno per rilevare il contagio da coronavirus. Il macchinario destinato a Messina è uno dei due che arriverà in Sicilia: l'altro sarà in dotazione all'ospedale Cervello di Palermo. Il costo dell'operazione è di circa due milioni di euro. L'acquisto, voluto dall'assessorato Regionale alla Salute, e disposto dal commissario ad acta per l'emergenza Covid-19 a Messina, Maria Grazia Furnari, consentirà di quadruplicare la capacità di analisi oggi in campo, e farà del Papardo la struttura di riferimento per la Sicilia orientale. 

11:16 - Covid: un caso a mercato ortofrutticolo Palermo

Evitata almeno per adesso la chiusura del mercato ortofrutticolo di Palermo dopo che era emerso un caso di positività al Covid-19. Dopo che è stato eseguito il tracciamento sugli spostamenti del dipendente il direttore della struttura ha deciso di chiudere solo gli uffici e lasciare aperti gli stand per la vendita. "E' stato verificato che ha avuto contatti con poche persone - dice l'assessore comunale alle Attività produttive Leopoldo Piampiano - e quindi si è deciso di chiudere solo alcune zone del mercato. Del resto i venditori hanno i propri protocolli che mettono in pratica. L'area del mercato è molto grande e quindi si è deciso di lasciare aperte le aree di vendita”.

10:54 - Sicilia verso la zona rossa: duemila casi

Continua a correre il virus in Sicilia, dove i nuovi positivi al Covid sfiorano ormai quota duemila. Al secondo posto tra le regioni con il maggior numero di casi, dietro la Lombardia. Il Governatore Musumeci non nasconde la sua preoccupazione: "Abbiamo già istituito dieci zone rosse in Sicilia, ma non escludiamo di poterne dichiarare altre, d'accordo con i sindaci e con i dipartimenti prevenzione". L'allarme arriva da Palermo (dove il sindaco Leoluca Orlando ha definito "non più rinviabile" la zona rossa), Catania e Messina. Quest'ultima città è già in lockdown, ma il sindaco Cateno De Luca, che aveva annunciato ulteriori restrizioni dopo l'ordinanza di Musumeci, è stato costretto a fare marcia indietro a causa delle numerose proteste sfociate anche in minacce rivolte a lui e alla sua famiglia. Ambienti vicini a De Luca hanno fatto sapere che il sindaco sta "riflettendo", non escludendo perfino l'ipotesi delle dimissioni. Musumeci collega la nuova impennata di contagi nell'isola con i comportamenti "indisciplinati" di molte persone durante le feste, ma sottolinea anche un dato incoraggiante: "La comunità siciliana sta reagendo bene alla campagna di vaccinazione: siamo una delle prime regioni in Italia. Siamo intorno all'80%, abbiamo dovuto mettere da parte la quota per il richiamo e nel frattempo sono arrivate 50mila nuove dosi che pensiamo di poter utilizzare entro questo fine settimana".

10:53 - "Porta degli abbracci" Aias Palermo, annulla distanze

"Un mezzo per annullare le distanze e ripristinare quel contatto fisico che il Coronavirus ci ha rubato e che è fondamentale soprattutto per le persone con disabilità". Sono le motivazioni che hanno spinto l'Aias di Palermo da attivare nel centro residenziale di via Ben Haukal, a partire da Natale, la Porta degli abbracci. Questa è una struttura che consente ai familiari di interagire con gli assistiti in totale sicurezza, annullando appunto distanze difficili da accettare e quasi impossibili da sopportare. La Porta degli abbracci è un sistema ermetico e trasparente che protegge dal contagio e permette di vedere e di toccare - attraverso dei guanti inseriti nella sua struttura - gli ospiti del centro. I familiari possono accarezzare e stringere i propri cari come prima del Covid, portando il conforto della presenza fisica e trasmettendo un po' di normalità agli ospiti del Centro residenziale. Tutto è stato organizzato con grande professionalità dall'AIAS, curando ogni piccolo dettaglio.

8:12 - Sindaco Messina dopo minacce per ordinanza: “Pronto a dimettermi”

"Non sono arrabbiato ed amareggiato per la reazione di una parte di cittadini ed imprenditori ormai disperati per l'aumento degli effetti pandemici. Sono invece indignato per l'omertà della classe politica per gli attacchi, minacce e strumentalizzazioni che ho subito in questi ultimi tre giorni dai poteri forti che hanno approfittato della disperazione della gente per farmi fuori con l'ausilio di quelle sigle sindacati che ormai hanno dovuto smettere di usare il comune di Messina e le sue partecipate come un bancomat". Lo afferma in una nota il sindaco di Messina, Cateno De Luca. aggiungendo di essere pronto a dimettersi. "Il Presidente della regione siciliana Nello Musumeci ed il suo assessore alla sanità Ruggero Razza - prosegue De Luca - hanno avallato e sostenuto questa strategia nel miei confronti perché ho chiesto la testa del loro uomo di fiducia Paolo La Paglia, direttore generale dell'Asp di Messina". "Nessuno parla e tutti tacciano. Io sto rischiando la mia vita perché non ho accettato la logica mafiosa dell'omertà e della complicità. Le mie dimissioni da sindaco di Messina - sostiene De Luca - sono pronte perché da autentico uomo delle istituzioni non posso convivere con altre istituzioni che stanno agendo con la logica mafiosa e stano uccidendo Messina lasciando i loro servi sciocchi al comando dell'Asp". "Perché - conclude il sindaco - nessuno si indigna al cospetto di queste vicende da me denunciate pubblicamente e all'autorità giudiziaria?”.

7:40 - Sicilia, 1.969 positivi su 10.542 tamponi

Sono 1.969 i nuovi positivi al Covid in Sicilia su 10.542 tamponi con un tasso di positività sempre molto alto, il 18,6%. Le vittime sono state 36 nelle ultime 24 ore che portano a 2841 deceduti dall'inizio della pandemia. I positivi sono 44.677 con un aumento di 639 casi. Negli ospedali i ricoveri sono 1.579, dei quali 208 in terapia intensiva. I guariti sono 1294. La distribuzione nelle province vede Catania con 557 casi, Palermo 445, Messina 380, Trapani 124, Ragusa: 33, Siracusa 218, Caltanissetta 71, Agrigento 79, Enna 62.

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