Covid, a Bronte non si ferma la produzione del pistacchio. VIDEO

Sicilia

"C'è stato un blocco delle vendite per quanto riguarda ristorazione, pizzerie, gelaterie, ma siamo riusciti in parte a compensare con il commercio online", spiega Alfio Paparo, agronomo e produttore

A Bronte, centro del Catanese proclamato zona rossa con ordinanza del governatore Nello Musumeci firmata il 14 novembre, non si ferma la produzione del pistacchio. Il provvedimento infatti vieta l'accesso o l'allontanamento dal territorio comunale se non per comprovati motivi di lavoro o salute ma consente il transito, in entrata e in uscita, per garantire le attività connesse al ciclo biologico delle piante, oltre che per gli operatori sanitari e socio-sanitari, prodotti alimentari e sanitari e di beni o servizi essenziali. Restrizioni estese fino al 3 dicembre. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - MAPPE E GRAFICI - L'EMERGENZA IN SICILIA)

Vendite in calo ma si compensa con l'online

"C'è stato un blocco delle vendite per quanto riguarda ristorazione, pizzerie, gelaterie, ma siamo riusciti in parte a compensare con il commercio online, con cui possiamo metterci in contatto direttamente con le famiglie", spiega Alfio Paparo, agronomo e produttore tra i soci fondatori del consorzio che tutela questa speciale varietà di pistacchio, a produzione biennale. Una pianta, aggiunge, che "è lentissima a crescere: queste piante hanno 70 o 80 anni ma ce ne sono che arrivano anche a 200 anni".

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