Angela da Mondello lancia canzone su 'Non ce n'è Coviddi', insulti sui social

Sicilia

Il video è stato girato sulla spiaggia di Mondello in questi giorni, e oltre alla signora Chianello vede protagoniste una ventina di persone, in violazione alle norme anti covid

Angela da Mondello, alias Angela Chianello, famosa sui social per la frase "Non ce n'è Coviddi" pronunciata durante un'intervista a Canale 5 e diventata un tormentone, lancia un brano musicale e un videoclip che riprendono la stessa frase. Lo riporta Il Messaggero, secondo il quale la donna dopo il video è stata convocata al commissariato di Mondello dove è stata sentita dal vicequestore aggiunto Manfredi Borsellino perché nel filmato si vede un gruppetto di ragazzi, tutti senza mascherine e stretti gli uni agli altri, che le ballano intorno.

Il video e le polemiche

Il video è stato girato sulla spiaggia di Mondello in questi giorni e oltre ad Angela vede protagoniste una ventina di persone. La canzone, dal titolo "Non ce n'è, non ce n'è", uscirà su Youtube domani ma un breve estratto è già finito sui social scatenando polemiche e insulti. Alcuni augurano alla donna di "cantare da un letto di terapia intensiva", altri sottolineano: "Fai ironia su migliaia di morti".

La denuncia

Angela Chianello è stata denunciata dalla polizia di Stato dopo il video girato nella costa palermitana. È accusata di avere organizzato uno spettacolo in spiaggia, e dunque su area demaniale, senza le necessarie autorizzazioni rilasciate dalla questura. Con lei è stato denunciato anche il suo agente e promoter. Nel video oltre alla donna ci sono diverse comparse senza mascherine. Per questo motivo sono scattate anche le sanzioni previste dalla norme anti covid. La donna che ha decine di migliaia di follower su Instagram, stava registrando con altri giovani un video musicale ballando al ritmo della musica con un testo che riprende la sua famosa frase.

La polizia di Stato in una nota spiega che ha indagato ,Angela Chianello ed il suo "web manager", "per avere realizzato, in qualità di promotori e organizzatori, uno spettacolo-evento pubblico occupando abusivamente ed arbitrariamente un'area demaniale marittima in concessione, tenuto peraltro in assenza della prescritta licenza di pubblica sicurezza e dell'agibilità dei luoghi". L'organizzazione, la promozione e lo svolgimento dell'evento musicale è stata fatto - dice la questura di Palermo - in violazione della vigente normativa di contenimento del contagio del virus Covid-19. I poliziotti del commissariato "Mondello", in virtù di quanto ricostruito anche attraverso l'acquisizione di filmati, video e notizie dai principali social network e da alcune testate giornalistiche online, hanno ricostruito che domenica mattina, verso le 7, un gruppo di circa 20 persone ballava e cantava senza indossare dispositivi di protezione individuale ed in violazione del prescritto distanziamento sociale. Chianello, insieme a colui che si è accreditato suo web-manager - agente, insieme a persone ancora non identificate sono ritenuti responsabili anche di violazioni amministrative della normativa anti-covid: non hanno indossato dispositivi di protezione, non hanno mantenuto la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, sono entrati in un'area pubblica in violazione del divieto di assembramento, hanno svolto una manifestazione in forma dinamica senza osservare le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento del contagio da covid 19, violando infine il divieto di tenere spettacoli anche all'aperto.

Seconda denuncia per Angela

Una seconda denuncia è scattata dopo la pubblicazione del video. I Carabinieri sono risaliti all'autolavaggio alla Guadagna dove sono state girate alcune scene. I militari hanno identificato e denunciato quattro persone per "organizzazione e rappresentazione di uno spettacolo non autorizzato". Fra i denunciati alla Procura oltre ad Angela Chianello, due componenti di un gruppo musicale e al proprietario dell'autolavaggio della zona adibita a luogo di registrazione. Sono scattate anche le sanzioni previste dalla norme anticovid e per l'attività commerciale la chiusura di cinque giorni.

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