Coronavirus Sicilia, Musumeci chiede stato di calamità per Lampedusa e Linosa

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Già nella mattinata di ieri il governatore aveva sottoposto il tema delle difficoltà di Lampedusa e "della sua eroica e generosa comunità" all'attenzione del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, nel corso di un incontro

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Arriva lo stato di calamità per le isole di Lampedusa e Linosa. A dichiararlo è il governo Musumeci, che ha accolto nella seduta di ieri l'allarme lanciato dall'amministrazione comunale sulle disastrose conseguenze di natura economica provocate dall'emergenza Covid-19. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

18:15 - Lunedì riaprono biblioteche e musei comunali a Palermo 

Riaprono, anche se con ingressi contingentati e su prenotazione, le biblioteche e i siti culturali del Comune di Palermo. Dal 29 giugno si potrà accedere alla Biblioteca centrale di Casa Professa, alle biblioteche decentrate e all'Archivio storico. Infine l'Ecomuseo del Mare aprirà dall'1 luglio e la Galleria di Arte Moderna il 3 luglio. Ultimo ad aprire sarà il complesso di Santa Maria dello Spasimo, i cui orari saranno comunicati nei prossimi giorni. L'accesso ai vari siti sarà consentito a un limitato numero di persone alla volta, tramite prenotazione. I volumi in prestito saranno sottoposti, su indicazioni dei responsabili della sicurezza, a una quarantena di 3 giorni, con stoccaggio separato rispetto agli altri libri.

17:25 - Nave quarantena in porto, sbarcano i 'negativi'

Sono 28 i migranti che hanno terminato la sorveglianza sanitaria e che dopo il doppio tampone rino-faringeo negativo s'apprestano a lasciare la nave-quarantena. La nave quarantena 'Moby Zazà' è già rientrata alla banchina di Porto Empedocle (Agrigento) e le operazioni di sbarco dei migranti sono in corso. Stamani si erano registrati momenti di tensione perché i 28 chiedevano, avendo ultimato la quarantena, di poter lasciare la nave. Molti di loro, quale forma di protesta che è durata pochissimo, avevano anche avviato lo sciopero della fame. La Prefettura di Agrigento è, infatti, riuscita a trovare la struttura con il numero di posti disponibili per trasferire i migranti. A ruota, anche il personale sanitario della Croce Rossa lascerà la Moby Zazà: è il giorno del cambio turno.

14:45 - Migranti in sciopero della fame sulla nave quarantena Moby Zazà

Hanno iniziato lo sciopero della fame alcuni dei migranti che sono sulla nave-quarantena Moby Zazà che è in rada a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Oggi, terminato il periodo di sorveglianza sanitaria, avrebbero dovuto lasciare l'imbarcazione per essere trasferiti altrove. Per tutti, il tampone rino-faringeo di controllo è risultato negativo. Pare che lo sbarco sarebbe in ritardo rispetto al previsto e questo avrebbe fatto surriscaldare gli animi, fino alla protesta. Al momento, sembra che non sia stata ancora trovata una sistemazione sicura per il gruppo. Accanto alla "Moby Zazà" resta il pattugliatore della Guardia di finanza.

11:13 – Parroco Ragusa: “Pagare subito Cassa Integrazione”

"Ai politici di oggi San Giovanni Battista direbbe di fare presto ad organizzare la ripresa economica del nostro Paese nel modo migliore, senza divisioni ma con progetti validi". Lo ha detto il parroco della Cattedrale di San Giovanni a Ragusa, don Giuseppe Burrafato, durante la celebrazione della messa per la Natività del Battista. Così come ha ricordato che il Battista solleciterebbe anche il pagamento della cassa integrazione ai dipendenti che l'aspettano da mesi. "Cosa direbbe, oggi, il precursore se monitorasse - si è chiesto il parroco - quanto accade nella nostra società? Avrebbe numerosi spunti considerato che le ingiustizie sono parecchie. Siamo usciti, ad esempio, dalla quarantena. Sono tuttora in ritardo i pagamenti per la cassa integrazione per autonomi, artigiani e non solo. Il Battista, quindi, si rivolgerebbe agli impiegati nazionali, regionali e comunali chiedendo loro di fare il possibile per evadere al più presto le pratiche alla luce del fatto che sono ancora parecchie le famiglie che attendono fondi per gli adempimenti di primaria sussistenza".

11:11 – Caritas Catania: “Cresce numero pasti giornalieri”

Sono poco meno di 400 al giorno i pasti preparati nell'Help Center della Caritas Diocesana di Catania. A beneficiarne sono soprattutto italiani, il 60% del totale degli assistiti, in particolare senza dimora e famiglie numerose. Il numero dei pasti è in crescita rispetto agli ultimi mesi, "una tendenza - spiega la Caritas - che deriva dalla maggiore possibilità degli spostamenti in seguito alle ultime disposizioni dell'autorità pubblica e dalla pressante crisi occupazionale, soprattutto per quanti operavano nel vasto mondo dell'economia sommersa". Anche per sostenere questa domanda crescente, lunedì prossimo, alle15.30, si effettuerà un ritiro straordinario di alimenti al Banco Alimentare, alla presenza del responsabile delle attività dell'organismo diocesano, Salvo Pappalardo. "Il Reddito di Cittadinanza e le altre misure di sostegno al reddito lanciati prima e durante questa fase emergenziale - afferma la Caritas diocesana di Catania - non hanno inciso in maniera decisiva sulle fasce più povere ed emarginate della popolazione, in alcuni casi per le difficoltà relative alla gestione razionale di un sussidio, in altri per l'assenza delle informazioni adeguate per accedervi. In Centri di Ascolto della Caritas hanno lavorato per fornire gli strumenti più idonei, sebbene l'ottenimento del beneficio per molti soggetti sia stato poi negato per l'assenza della documentazione necessaria".

10:25 - Catania, clip video per promuovere la ripartenza della città

"Catania siamo noi", un video di 50" per mostrare le bellezze del capoluogo etneo impegnato in una progressiva ripartenza degli eventi promozionali e delle attività culturali dopo il lockdown. La clip è stata voluta dal sindaco Salvo Pogliese anche come auspicio per il ritorno dei flussi turistici nella città etnea. "Un messaggio di accoglienza. - ha detto Pohgliese - per scegliere Catania come meta dei propri viaggi o della propria permanenza. Ma anche la rinnovata scoperta quotidiana di vivere in una terra impregnata di energia, che custodiamo con l'orgoglio di appartenere a una lunga tradizione di storia, arte e cultura che vogliamo condividere con il mondo intero". 

7:41 - Nello Musumeci chiede stato di calamità per Lampedusa e Linosa

Arriva lo stato di calamità per le isole di Lampedusa e Linosa. A dichiararlo è il governo Musumeci, che ha accolto nella seduta di ieri l'allarme lanciato dall'amministrazione comunale sulle disastrose conseguenze di natura economica provocate dall'emergenza Covid-19. Contestualmente la Giunta regionale ha chiesto alla Presidenza del Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato d'emergenza per le due isole. Già nella mattinata di ieri il governatore aveva sottoposto il tema delle difficoltà di Lampedusa e "della sua eroica e generosa comunità" all'attenzione del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, nel corso di un incontro. "Le misure prese a livello nazionale per contenere il diffondersi del contagio - evidenzia Musumeci - hanno generato nel tessuto economico di questi territori il blocco totale di tutte le attività legate alla pesca e alla commercializzazione del pescato. Inoltre, durante il periodo del lockdown, si sono registrati danni ingenti al settore turistico a causa della cancellazione dei voli e del divieto di spostamento tra le regioni. Tutto ciò ha portato al collasso l'intero tessuto produttivo locale, generando una crisi sociale ed economica che necessita di misure straordinarie". Al ministro Gualtieri, Musumeci ha chiesto la possibilità di concedere una "fiscalità speciale" per Lampedusa, soprattutto per gestire correttamente le problematiche sanitarie della popolazione e dei migranti che continuano a sbarcare nelle Pelagie.

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