Coronavirus Sicilia: 176 nuovi guariti e nessun decesso in 24 ore

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Registrati tre nuovi casi. Attualmente risultano ancora contagiate 1.145 persone, mentre 272 sono le vittime e 2.021 il numero totale dei guariti

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Sale il numero delle persone guarite per Coronavirus in Sicilia, facendo registrare un +176, a fronte di tre nuovi casi positivi e nessun decesso. E' quanto emerge da quadro riepilogativo della situazione nell'Isola, come comunicato dalla Regione all'Unità di crisi nazionale. Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 142.516 (+2.221 rispetto a ieri), su 122.600 persone: di queste sono risultate positive 3.438 (+3), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.145 (-173), 2.021 sono guarite (+176) e 272 decedute (0). Degli attuali 1.145 positivi, 80 pazienti (-3) sono ricoverati - di cui 8 in terapia intensiva (-2) - mentre 1.065 (-170) sono in isolamento domiciliare.
Intanto, Trapani perde in poche ore il primato di provincia Covid free dopo che sono stati registrati quattro nuovi casi. Lo conferma l'ufficio stampa dell'Asp. I casi, dopo quello di Mazara del Vallo, sono a Calatafimi Segesta, Castelvetrano, Marsala. A Trapani da 28 giorni non si registravano nuovi casi di positivi al Coronavirus. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

18:07 - In Sicilia 176 nuovi guariti e nessun decesso in 24 ore

Sale il numero delle persone guarite per Coronavirus in Sicilia, facendo registrare un +176, a fronte di tre nuovi casi positivi e nessun decesso. E' quanto emerge da quadro riepilogativo della situazione nell'Isola, come comunicato dalla Regione all'Unità di crisi nazionale. Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 142.516 (+2.221 rispetto a ieri), su 122.600 persone: di queste sono risultate positive 3.438 (+3), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.145 (-173), 2.021 sono guarite (+176) e 272 decedute (0). Degli attuali 1.145 positivi, 80 pazienti (-3) sono ricoverati - di cui 8 in terapia intensiva (-2) - mentre 1.065 (-170) sono in isolamento domiciliare. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province. Agrigento: 38 (0 ricoverati, 102 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta: 18 (3, 144, 11); Catania: 446 (29, 528, 98); Enna: 15 (1, 378, 29); Messina: 275 (26, 233, 57); Palermo: 300 (18, 243, 35); Ragusa: 18 (0, 72, 7); Siracusa: 21 (3, 201, 29); Trapani: 14 (0, 120, 5).

17:54 - Musumeci: "Turisti benvenuti in Sicilia, ma sicurezza"

Conciliare la sicurezza degli abitanti con il ritorno dei turisti, fondamentali per l’economia della Sicilia. Il governatore della Regione, Nello Musumeci, durante la conferenza stampa di quest’oggi ha ribadito la linea della prudenza anche in vista della riapertura, a giugno, dell’Isola, che aveva scelto di blindare i suoi confini, riuscendo così a limitare il numero dei contagi e a circoscrivere i casi registrati dopo il rientro dei siciliani dalle Regioni del Nord e dall’estero. Il presidente della Regione ha spiegato: “Noi parliamo non di una patente d’immunità, di cui non abbiamo mai parlato. Noi parliamo di un protocollo di sicurezza, al quale stanno già lavorando i due dipartimenti per la salute e per il turismo. Vorremmo che le linee fossero date dallo Stato”.

17:19 - In Sicilia riaprono i musei e i siti culturali

Da sabato 30 maggio i musei regionali, i Parchi archeologici e gli altri siti siciliani della cultura riaprono al pubblico, dopo la chiusura forzata dovuta all'emergenza coronavirus. #Laculturariparte è il messaggio che la Regione vuole dare a tutti. E per farlo, dal 30 maggio a domenica 7 giugno, i musei e le aree archeologiche dell'Isola apriranno gratuitamente. "L'iniziativa del governo Musumeci segna il rilancio dell'attività culturale nella regione e vuole essere un gesto per ringraziare i siciliani e tutti coloro che, mostrando serietà e responsabilità, per oltre due mesi sono rimasti in casa, contribuendo, in questo modo, alla limitazione dei contagi, che in Sicilia, fortunatamente, non hanno raggiunto i livelli di altre zone d'Italia", afferma una nota. Per evitare code agli ingressi, sarà obbligatorio prenotarsi online in anticipo, cliccando sul link https://youline.eu/laculturariparte.html e verificando così la disponibilità nel giorno e nella fascia oraria prescelta, tenuto conto che gli ingressi saranno contingentati e sottoposti a tutte le misure sanitarie previste dalla legge. Per chi prenoterà la visita gratuita, basterà poi esibire all'ingresso il codice di prenotazione ricevuto. Non sarà consentito, per ragioni di sicurezza e per mantenere il distanziamento, l'ingresso a coloro che non avranno preventivamente utilizzato il sistema di prenotazione online. La riapertura avverrà, dunque, grazie a un sistema di gestione dei visitatori totalmente informatizzato, messo a disposizione gratuitamente da un'azienda che sponsorizza l'iniziativa. Si tratta dell'applicazione Youline, creata da due medici siciliani, che consente la gestione dei flussi, evitando assembramenti e code. Un sistema, che non richiede di installare software. Le stesse informazioni richieste per la prenotazione saranno conservate per un periodo limitato, nel rispetto delle disposizioni sulla sicurezza sanitaria e per ottenere i report sui flussi e i dati numerici.

16:19 - Asm: "Sala e i lombardi sempre benvenuti a Taormina"

"Il sindaco Giuseppe Sala e con lui tutti i milanesi e lombardi saranno i benvenuti a Taormina. Non servono inquietanti patenti sanitarie. Saranno ospitati con gioia come si deve nei confronti di membri della stessa famiglia". Lo afferma il commissario dell'Azienda servizi municipalizzati (Asm) della Perla dello Ionio, Antonio Fiumefreddo. "La polemica nei confronti del sindaco di Milano - aggiunge - è ingiusta ed ingenerosa. La Sicilia è legata alla storia di Milano, per il passato, vissuto lì da tanti nostri conterranei, per il futuro rappresentato dalle migliaia dei nostri giovani che lì studiano e si realizzano. I siciliani sono storicamente ospitali e più che mai dobbiamo esserlo in questo frangente storico in cui Milano e la Lombardia soffrono più di tutti".

15:44 - Università Catania: 15mila mascherine per dipendenti

Sono state consegnate dall'azienda tessile Stiltex group 5mila delle 15mila mascherine che l'università di Catania distribuirà ai propri dipendenti, già analizzate e certificate dall'Anti-Covid Lab, realizzato dall'ateneo e dai Laboratori nazionali del sud (Lns) per la verifica delle qualità funzionali di tessuti destinati alla realizzazione di mascherine e altri Dispositivi personali individuali (Dpi). L'azienda consegnerà nelle prossime settimane il resto delle mascherine previste dall'accordo siglato il 24 aprile scorso. Domani, un'altra azienda che ha ottenuto la certificazione dall'Anti-Covid Lab, la Fashion Design, consegnerà all'ateneo 4.500 mascherine. "E' un particolare piacere - ha affermato il rettore Francesco Priolo - avere sottolineato l'evento della distribuzione di queste prime mascherine certificate dall'Anti-Covid Lab, frutto di una collaborazione positiva tra Ateneo e Lns. Una collaborazione che dimostra come la ricerca e l'innovazione abbiano un impatto notevole sul territorio anche in momenti complicati come questo". In due mesi di attività nei locali del Bio-nanotech Research and Innovation Tower (Brit) l'Anti-Covid Lab - tramite la Ripartizione Trasferimento Tecnologico della Area della Terza Missione dell'Università di Catania - ha avuto circa 250 contatti con aziende, onlus e altre realtà territoriali, compresi istituti penitenziari (con richieste di analisi su oltre 600 materiali diversi) non solo siciliane, ma anche della Campania, Puglia, Calabria, Lazio, Piemonte, Toscana, Lombardia, Basilicata, Sardegna, Marche, Veneto, Abruzzo e Umbria.

15:33 - Ragusa, chef ristorante stellato a Musumeci: "Quando si riaprirà?"

Lo chef Ciccio Sultano, che ha un ristorante stellato a Ragusa, ha scritto al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, per chiedere certezze sulla fase 2 della pandemia. "Dobbiamo considerarci - scrive Sultano - oltre che isolani anche isolati. Quando pensa che la Sicilia sia sufficientemente sicura per aprire le porte? Siamo in grado di accogliere con un minimo di serenità i turisti? Oppure dobbiamo rinchiuderci in un fortino? Io ho voglia di lavorare, ho bisogno di lavorare e non credo di essere una mosca bianca. Ma soprattutto ci sono tasse e imposte da pagare, rapporti con fornitori e collaboratori da onorare. Non vorrei che la minaccia del sindaco di Milano abbia effetto e che la pretesa di passaporti sanitari per venire in Sicilia, sposti i flussi altrove".

14:20 - Messina, protesta commercianti: "Chiediamo regole chiare"

Una manifestazione di protesta si è tenuta stamane davanti al municipio di Messina, capeggiata dal vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Nino Interdonato, insieme a imprenditori ed esponenti di Confcommercio e Confesercenti. "Chiediamo alla soprintendenza di Messina un iter chiaro e definito e un protocollo standard e semplice che consenta agli imprenditori che otterranno soldi a fondo perduto o che aderiranno ai prestiti fino a 25 mila euro previsti dal governo di investire nelle loro attività. "Se la soluzione non arriverà dalla Soprintendenza - ha aggiunto Interdonato - sono sicuto che il presidente della Regione Nello Musumeci e il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè troveranno una soluzione". E Benny Bonaffini di Confesercenti ha rimarcato che "le dispozioni legislative prevedonol'occupazione gratuita del suolo pubblico e la deroga ai pareri della Soprintendenza; ma dal 31 ottobre dovremo rifarci a regole che vogliamo conoscere adesso, prima di investire i nostri soldi in una direzione che potrebbe rivelarsi errata". Uno degli imprenditori più noti di Messina, Alessandro Faranda, ha affermato che "l'emergenza deve essere affrontata con elasticità, mi auguro che la Regione ascolti il grido di dolore che viene dai commercianti".

11:33 - Fase 2, Musumeci: "Su mobilità aspettiamo Conferenza delle Regioni"

"In Sicilia vige una ordinanza che consente solo mobilità infraregionale, scade il 7 giugno. O noi anticipiamo la nuova ordinanza quindi ci allineiamo alle altre regioni oppure manteniamo l'ordinanza e partiamo l'8 giugno. Aspettiamo la Conferenza delle Regioni per avere il dato epidemiologico". Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci.

11:19 - Croce Rossa Italiana: "In Sicilia 120 Comuni per test sierologico"

Ministero della Salute e Istat, in collaborazione con le Regioni e la Croce Rossa Italiana hanno avviato un'indagine di siero-prevalenza dell'infezione da virus Sars-CoV-2 per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi. Il test verrà eseguito in tutta Italia su un campione di 150mila persone residenti in duemila Comuni, distribuite per sesso, attività e classi di età. Gli esiti dell'indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone - selezionate per il campione, contattate dalla Croce rossa italiana dal numero 06.5510 - aderiscano. In Sicilia sono 11.183 le persone selezionate dall'Istat.

11:18 - Fase 2, Musumeci: "Patente sanitaria? No, ma protocollo sì"

"Non una patente d'immunità o una patente sanitaria, ma un protocollo di sicurezza. Col collega della Sardegna abbiamo la stessa ansia e lo stesso interesse: fare economia e non seminare morti. I dipartimenti Salute e Turismo stanno lavorando a un protocollo, vorremmo che linee generali venissero date dallo Stato, che proprio domani incontreremo nella Conferenza delle Regioni col premier Conte per indicare una linea omogenea: la mobilità regionale non può essere a macchia di leopardo". Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. 

"L'amico Sala se vuole venire in Sicilia, con piacere: non gli chiederemo alcuna patente, neppure quella dell'auto. Mi sembra una esagerazione la sua, non tutti gli amici della Lombardia o dell'Emilia Romagna sono portatori di virus. Sala ha fatto una battuta infelice, chiunque vorrà venire in Sicilia rispettando protocollo sicurezza sarà il benvenuto", ha detto ancora Musumeci, rispondendo ai cronisti in conferenza stampa, a Palazzo d'Orleans. 

9:59 - Nello Musumeci: "Sicilia potrebbe riaprire più tardi"

"Noi in Sicilia abbiamo fatto un'ordinanza che impedisce di entrare nella regione non fino al 4, ma fino al 7 giugno. E ora dobbiamo farne un'altra che confermi questa o la modifichi. Con il cuore aprirei l'isola ai turisti già dal 7 giugno. Ma con la ragione dico: aspettiamo il dato epidemiologico nazionale che sta per arrivare e sulla base di questo decidiamo. Ma tutti insieme, presidenti regionali e governo, dobbiamo confrontarci e credo lo faremo sabato. Non si può avviare la nuova fase in una logica da macchia di leopardo. Ci vuole una responsabilità condivisa da tutti". Lo spiega il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in una intervista al Il Messaggero. Alla domanda su come reagirebbe se la Campania, mentre gli altri aprono ai viaggi e al turismo, invece chiudesse distinguendosi, Musumeci risponde: "Se lo facesse, provocherebbe gravi problemi. Perché, ripeto: deve essere omogenea e nazionale la riapertura della mobilità. O si autorizza in tutte le regioni o in tutte la si impedisce".

7:26 - Catania, sequestrate tremila mascherine per bambini

A Catania la guardia di finanza ha sequestrato in un esercizio commerciale di Misterbianco oltre 40mila articoli contraffatti e seimila mascherine chirurgiche monouso, non tracciabile e prive del marchio Ce, che stavano per essere immessi alla vendita. Trovate anche tremila mascherine protettive realizzate per bambini con stampati personaggi come Spiderman, Fortunite, Bing, Baby Shark e della Disney e potenzialmente dannose. 

7:22 - Trapani non è più Covid free, quattro positivi

Trapani perde in poche ore il primato di provincia Covid free dopo che sono stati registrati quattro nuovi casi. Lo conferma l'ufficio stampa dell'Asp. I casi, dopo quello di Mazara del Vallo, sono a Calatafimi Segesta, Castelvetrano, Marsala. A Trapani da 28 giorni non si registravano nuovi casi di positivi al Coronavirus. 

7:17 - Nuovo caso positivo a Corleone

Nuovo caso di Covid-19 a Corleone, in provincia di Palermo, dove una donna rientrata da una regione del nord Italia è risultata positiva dopo 25 giorni di quarantena. "Si tratta di una persona che non ha alcun sintomo - ha spiegato il sindaco, Nicolò Nicolosi - e che al termine della quarantena è stata sottoposta a tampone insieme con gli altri familiari risultati, invece, negativi. Nessun allarme. La signora è stata in quarantena, non ha circolato per la città e non ha incontrato nessuno. La positività è stata riscontrata alla fine della quarantena e ora dovrà stare in casa, con i familiari, per almeno altre due settimane in attesa di un nuovo tampone". 

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