Whirlpool Napoli, operai incontrano il ministro Provenzano

Campania

I lavoratori hanno chiesto supporto nella vertenza che va avanti da oltre un anno. “Abbiamo ribadito che non siamo interessati a soluzioni alternative che mettano in discussione gli accordi e gli impegni sottoscritti in sede ministeriale”, fanno sapere. I sindacati chiedono la presenza del ministro al tavolo in programma il 31 luglio

Gli operai dello stabilimento Whirlpool di Napoli, insieme a Fim, Fiom e Uilm territoriali e a una delegazione della Rsu, hanno incontrato quest’oggi il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, durante l’assemblea del Pd in corso all'ippodromo di Agnano. Al ministro i lavoratori hanno chiesto supporto nella vertenza che va avanti da oltre un anno. "Abbiamo ribadito che non siamo interessati a soluzioni alternative che mettano in discussione gli accordi e gli impegni sottoscritti in sede ministeriale”, fanno sapere. "La Campania e il Sud hanno già pagato un prezzo altissimo con la chiusura del sito di Carinaro - sottolineano gli operai - e ricordiamo che le reindustrializzazioni definite da Whirlpool sono ancora ferme, come nel caso di Caserta, o fallimentari come nel caso di Embraco”. (AZIENDA CONFERMA STOP PRODUZIONE - LA PROTESTA)

Sindacati: “Anche Provenzano al tavolo del 31 luglio”

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"Abbiamo ribadito al governo che nel prossimo incontro si può costruire un progetto importante e vorremo che al tavolo del 31 luglio ci sia anche il ministro per il Sud”, riferisce Massimiliano Guglielmi, rappresentante della Fiom per la Whirlpool di Napoli. "I progetti accennati solo da Invitalia - afferma Guglielmi - non ci interessano. Invitalia doveva venire al tavolo per verificare se le dichiarazioni di Whirlpool erano sostenibili, ma la realtà è che lo stabilimento è in perdita perché non manda volumi di produzione, se li mandassero i dipendenti produrrebbero”.

Anche Giovanni Striano della Fim Cisl spiega che "siamo qui per adesso per parlare di Whirlpool non pensiamo ad altri marchi. E infatti abbiamo chiesto al ministro far rispettare l'accordo firmato nel 2018, lui si è dimostrato disponibile a parlarne con il ministro Patuanelli per rimettere al centro il puto di vista dei discorso lavoratori sul fatto che Whirlpool non può andare via da Napoli".

"Il ministro Provenzano - ha spiegato Antonio Accurso della Uilm - ha strumenti che possono convincere la multinazionale a restare a Napoli e in Italia, perché ricordo che se va via da Napoli sarà difficile fermarla su altri siti".

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