Coronavirus Campania, tre decessi e 31 guariti nelle ultime 24 ore

Campania
©LaPresse

A oggi il totale dei positivi è di 4.695 persone su un totale di 143.478 tamponi. Intanto, da oggi riaprono parrucchieri, barbieri, i centri estetici ma anche bar con servizio al banco e non ancora ai tavolini. Riaprono anche musei, biblioteche e luoghi cultura

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Campania

 

Undici casi positivi ieri in Campania: è quanto rende noto l'Unità di crisi della Regione. I tamponi esaminati sono stati 3.691. A oggi il totale dei positivi in Campania è pari a 4.695 persone su un totale di 143.478 tamponi.
Da oggi il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha disposto la riattivazione dei servizi di trasporto, nella misura del 100% di quelli programmati, privilegiando le fasce orarie e le tratte di maggiore affluenza. Si torna dunque alla copertura totale del servizio che, durante la fase 1, era stato invece limitato. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA NUOVA AUTOCERTIFICAZIONE PER SPOSTARSI TRA REGIONI)

19:33 - Riapre Bosco di Capodimonte, un migliaio tra i viali 

Napoli ritrova il suo Bosco: sono stati circa un migliaio i partenopei che hanno voluto trascorrere qualche ora nel Real Bosco di Capodimonte (68 ettari complessivi) nell'arco dell'intera prima giornata di riapertura. Per loro anche delle novità: sono stati recuperati 24 ettari in più e 14 chilometri di viali, impiantati 1000 tra alberi e arbusti. Rigide le misure di contenimento antiCovid-19: mascherina e distanziamento sociale, divieto di assembramento e di rispettare i viali e le aree dedicate alla passeggiata, al jogging e alla pedalata in bici.

18:03 - A Napoli riapre Museo Madre

Il benvenuto alle prime visitatrici del Museo Madre, due cittadine francesi residenti a Napoli, lo ha dato la presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Laura Valente. In città il Madre è tra i primi siti culturali a riaprire dopo lo stop imposto dall'emergenza legata al coronavirus. I grandi musei statali, Capodimonte (da stamane è aperto solo il Real bosco) e il Museo Archeologico Nazionale (MANN), attenderanno il 2 giugno. 

17:31 - In Campania 3 vittime e 31 guariti in ultime 24 ore

Tre vittime e 31 nuovi guariti da coronavirus in un giorno in Campania, secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione aggiornati alla mezzanotte di ieri. Il totale dei positivi è di 4.695 su 143.478 tamponi eseguiti, quello dei deceduti arriva a 399 e quello dei guariti sale a 2.623. Ecco il riparto per provincia dei contagi. Napoli: 2.572 (di cui 974 in città e 1598 nell'hinterland); Salerno: 674; Avellino: 521; Caserta: 447; Benevento: 199. Altri in fase di verifica Asl: 282.

16:01 - In aumento gli arrivi a Ischia

Anche l'isola di Ischia prova a ripartire: da oggi diverse attività hanno rialzato le serrande, soprattutto ad Ischia e Forio; in aumento anche gli arrivi dalla terraferma di passeggeri e veicoli, come confermano i numeri della Guardia Costiera che già a metà giornata segnavano lo stesso valore di tutte le corse in arrivo lunedì scorso. Sono, infatti, incrementati anche i collegamenti marittimi, con navi ed aliscafi, in partenza dai porti di Pozzuoli, e Napoli (Porta di Massa e Beverello) e che, come previsto dall'ordinanza 48 del governatore De Luca, potranno arrivare sino al 60% del quadro orari abitualmente operato in questi periodi. Intanto la DimHotels, il più grande gruppo alberghiero isolano, ha annunciato la riapertura di tutti e 8 i suoi hotel dal prossimo 1 luglio e diversi altri alberghi hanno riaperto le prenotazioni per le due settimane finali di giugno. Slitterà di qualche giorno invece la riapertura dei ristoranti: pochi infatti quelli pronti a ripartire da giovedì, la maggior parte conta invece di tornare attiva dagli inizi di giugno.

15:46 - A Capri le grandi griffe non riaprono 

Non c'è stata a Capri la riapertura prevista di tutti gli esercizi commerciali così come consentono le ultime norme. Nel territorio del comune di Capri, nella strada famosa delle griffe, ad aprire oggi i battenti è stato solo il patron di Capri Watch Silvio Staiano, ceo del brand dell'orologio diventato un must nel mondo. Staiano ha mantenuto la promessa già fatta sabato annunciando la riapertura e con il suo personale al completo ha illuminato le vetrine del suo storico negozio in via Camerelle. A pochi metri di distanza, tra i tanti brand internazionali che sono rimasti chiusi, ha voluto invece riaprire la boutique Falconeri, il brand del cachemire made in Italy che ha esposto i suoi capi in vetrina. Due sole attività commerciali nella strada del lusso dove si trovano i marchi più importanti, da Chanel a Louis Vuitton; analogia situazione in via Vittorio Emanuele dove si trovano Prada e Benetton. Chiusi anche i bar della 'piazzetta' che fino a giovedì non potranno mettere i loro tavolini all'esterno ma solo servire il caffè al banco. Aperti invece i negozi di parrucchiere e di estetica.

15:28 - A Salerno riapre il 60% delle attività 

Si torna alla normalità anche in provincia di Salerno. Secondo la Confesercenti provinciale circa il 60% delle attività stamane ha riaperto regolarmente, mentre la restante parte ha scelto la strada della prudenza, in attesa di dotarsi degli strumenti di protezione e di capire quali saranno le misure a sostegno delle categorie. "Abbiamo vissuto un graduale ritorno a questa nuova normalità, condita da piccole e medie incertezze", ha detto all'ANSA il presidente provinciale di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito. 

15:02 - A Caserta file fuori ai centri commerciali 

"Finalmente una città normale" dice il titolare di un negozio di abbigliamento di Caserta che ha riaperto dopo il lockdown. È stato un lunedì diverso per il capoluogo della Reggia, che si è svegliato con un traffico insolito da due mesi a questa parte. Hanno riaperto i battenti parrucchieri, barbieri, centri estetici, le boutique e i negozi di abbigliamento, quasi tutti i bar, eccetto il Gran Caffè Margherita che aspetterà probabilmente giovedì per rialzare le serrande; tutti con cartelli che segnalano l'obbligo di mascherine e guanti, il limite massimo di clienti ammessi, e igienizzanti all'entrata. Ancora non c'è molta gente in giro, è stata una mattinata piuttosto tiepida ma carica di speranze per le strade cittadine, mentre a Marcianise, al Centro Commerciale Campania, c'era tantissima gente in fila, ma prima di entrare ad ognuno è stata misurata la temperatura. La Confesercenti di Caserta stima che la riapertura sia stata quasi totale in tutta la provincia; qualche bar, specie tra i più grandi, aspetterà qualche giorno in attesa di chiarezza sulla questione dei tavolini.

14:21 – Nel Napoletano riapre il Mercato di Resina

Riapre, dopo due mesi di stop da emergenza sanitaria coronavirus, il Mercato di Resina famoso nel mondo per gli abiti usati nel cuore del centro storico di Ercolano, lungo via Pugliano. Questa mattina alle 8.30 quasi tutti i commercianti hanno aperto bottega, dopo aver eseguito venerdì la sanificazione obbligatoria nei locali e hanno esposto all'esterno i capi d'abbigliamento della stagione primavera - estate. La volontà di ripartire è forte, nonostante le difficoltà economiche che hanno penalizzato l'intero settore e le piccole imprese. ''E' come se oggi stessimo nascendo di nuovo dopo due mesi e mezzo di chiusura'' dice Ciro De Gaetano, presidente della Cooperativa Mercato di Resina che raggruppa nove commercianti con l'obiettivo di valorizzare il vintage anche attraverso progetti di rilancio della moda. ''La chiusura per noi ha significato crisi profonda come per tutti i settori, penso in particolare a quello degli ambulanti di cui non si sta parlando. Si è parlato di estetica, parrucchieri, alberghi ma di piccole imprese dell'abbigliamento o di lavoratori impiegati nelle fiere o nei mercati itineranti non se ne sta parlando. Eppure questo è un settore che dà da vivere a tante famiglie. Da due mesi e mezzo abbiamo fatto richiesta di cassa integrazione e aspettiamo. Abbiamo messo su la cooperativa otto anni fa per dare un imput di legalità al Mercato e oggi a causa della crisi stiamo facendo tantissimi sacrifici ma non ci arrendiamo. Noi vorremmo fare dei progetti con la Regione Campania, progetti per far riavvicinare i clienti di un tempo al mercato storico, riprendere ciò che abbiamo lasciato in sospeso qualche anno fa come il Festival del Vintage, oppure Resina by Night che in passato abbiamo realizzato con fondi nostri coinvolgendo le scuole proprio per avvicinare i più giovani alla passione per la moda''. E a proposito di Resina by Night De Gaetano ha un desiderio ''Sarebbe bello se alla prossima edizione di Resina by Night potesse partecipare Mara Venier, che io ricordo da ragazzino quando veniva qui a scegliere stoffe e abitini colorati. Noi tutti in via Pugliano ricordiamo con affetto 'zia Mara' e saremmo onorati se lei accettasse di partecipare all'evento in qualità di madrina''.

14:05 – Napoli, folla nelle strade dello shopping

Baristi, parrucchieri, barbieri, negozi di abbigliamento e centri estetici: non tutti a Napoli hanno risposto all'appello con le riaperture disposte dal governo nella giornata di ieri. Colpa di un via libera - denunciano - giunto solo nel pomeriggio di ieri cui ha fatto seguito l'ordinanza della Regione Campania con le linee guida da seguire arrivata di conseguenza ancora più tardi. Ecco perché qualcuno ha preferito attendere, mentre altri hanno riaperto ma sono ancora in fase di riorganizzazione. Per qualcuno, poi, l'amara sorpresa di uno stop imprevisto. "Sono andato a letto pensando di poter riaprire - spiega il fioraio di un mercatino rionale di Napoli - mi sono svegliato con un'ordinanza arrivata nella notte che mi imponeva lo stop dopo che ero già andato al mercato". Saracinesche chiuse per alcuni negozi di via Toledo, dove tuttavia lo struscio mattutino è stato molto più sostenuto che nei giorni scorsi. Con qualche caso limite, la fila di persone che attendevano la riapertura del negozio della griffe di abbigliamento Zara. Hanno rialzato le saracinesche barbieri e parrucchieri che operano con mascherina e visiera: "Riceviamo per appuntamento e oggi si lavora parecchio - dice Rosario De Filippo coiffeur alla Torretta - ma non c'è stato l'assalto dei clienti, segno che c'è stato un fenomeno di abusivismo con colleghi che sono andati nelle case". Sulla fronte la visiera con la scritta 'I love Naples' nasconde una spiegazione: "Non ci sentiamo italiani - dice - lo Stato ci ha abbandonato. Ci siamo ritrovati solo De Luca, è a lui che dobbiamo dire grazie". I più piccoli tra i barbieri faranno più fatica: "Chi ha spazi maggiori può accogliere anche più clienti - spiega un figaro della Riviera di Chiaia - ma chi ha locali con dimensioni ridotte farà più fatica a ripartire".

13:14 - Avellino, file per negozi abbigliamento e parrucchieri

Tranne i ristoranti, la cui apertura è rinviata a giovedì prossimo, ad Avellino quasi tutte le attività rimaste chiuse nei 67 giorni di lockdown hanno rialzato le saracinesche. In attesa di conferme ufficiali, sono 8 su 10 gli esercizi che hanno riaperto. Si sono registrate le prime file soprattutto per i negozi di abbigliamento e parrucchieri. "L'importante è ripartire - è questo il commento prevalente dei commercianti - nella consapevolezza che occorreranno tempi lunghi per rimediare alla crisi indotta dalle misure per contrastare il contagio. Da oggi in avanti - aggiungono - è però necessario avere norme e regole certe e programmate". Nei bar, dove da oggi è possibile consumare al banco, i clienti hanno rispettato le norme sul distanziamento mentre le forze dell'ordine svolgono un'azione diffusa ma discreta sull'obbligo di indossare i dispositivi di protezione personali previsti. Frequentate anche le agenzie di viaggio: le prime prenotazioni riguardano mete turistiche soprattutto balneari di Campania e regioni vicine.

12:58 - Napoli: messe con pochi fedeli, posti segnati

Alla prima messa nella Chiesa di San Nicola alla Carità, in via Roma, a Napoli, nella mattinata di oggi si sono presentati pochi fedeli, persone che semmai si sono fermate a pregare prima di andare al lavoro. Più numerosi quelli che hanno preso parte alla funzione delle dieci, preceduta dalla recita del Rosario. Il parroco, don Mario Rega, sulla porta della chiesa ha affisso un cartello avvisando che l'accesso è consentito al massimo a 75 fedeli. Sono le norme imposte per la cosiddetta "fase 2" per l'emergenza Covid. Fino a domenica prossima non ci saranno problemi anche perché le funzioni dei giorni feriali non sono molto partecipate. "Sono convinto che i fedeli capiranno - spiega il parroco, don Mario Rega - si tratta di norme inderogabili". In Chiesa oggi c'erano non solo persone anziane ma anche diversi giovani :"Le cose le apprezziamo di più - ha detto un ragazzo - proprio quando non le abbiamo". Percorsi segnati per l'ingresso, panche occupati solo in parte. Fuori la Chiesa da anni però stazionano alcuni senza fissa dimora. Il parroco da sempre offre loro la possibilità di utilizzare alcuni servizi della parrocchia ma almeno si dovrebbero allontanare durante l'ingresso e l'uscita dei fedeli dalla messa. "Io li ho sempre accolti con piacere - dice don Rega - ma dobbiamo fare in modo che siano garantite le condizioni di sicurezza per tutti". Una situazione già stigmatizzata in passato dai residenti della zona ma che finora non ha trovato una soluzione. Celebrazioni solo mattutine nella chiesa del Gesù Nuovo fino a domenica prossima dove il parroco, padre Ugo Bianchi, per le confessioni ha previsto delle aree dove confessore e fedele possono stare seduti a distanza. Nella vicina chiesa di Santa Chiara le celebrazioni, si legge da un avviso affisso in bacheca, le celebrazioni riprenderanno domenica 24 anche se i frati hanno accolto nella mattinata di oggi i primi fedeli per le confessioni. In queste due chiese del centro storico il rispetto del distanziamento sociale sarà molto agevole, considerate le dimensioni dei due edifici che potrebbero accogliere diverse centinaia di fedeli. Una trentina, invece, le persone che hanno partecipato alla prima messa nel Duomo, che e' stata presieduta dal parroco, don Enzo Papa. Il Duomo di Napoli è rimasto chiuso al pubblico anche in occasione della funzione del miracolo di maggio di San Gennaro. Cosa mai accaduta neanche nel corso della seconda guerra mondiale.

12:28 - Napoli, nessun disagio sulla linea 1 della metropolitana

Non si sono registrati disagi sulla linea 1 della metropolitana nel primo giorno della riapertura dei negozi a Napoli. A bordo delle carrozze tutti i passeggeri indossavano le mascherine mentre alcuni avevano i guanti. Rigoroso il rispetto delle distanze di sicurezza, con l'occupazione di circa le metà dei posti a sedere. Poche auto anche nei parcheggi di Chiaiano, Scampia e Frullone, che sono poli di interscambio per coloro che giungendo dalla provincia con le auto private poi proseguono con la metropolitana. Una giornata che pero', a sentire alcuni addetti ai lavori, non può essere presa come riferimento perché in città non tutte le attivita' sono riprese : in diversi uffici pubblici i dipendenti lavorano ancora da casa. Qualche disagio si è registrato alle fermate dei bus, dove gli autobus con a bordo il numero massimo di viaggiatori non si sono fermati. 

10:58 - De Magistris: "Incomprensibile no riapertura ristoranti"

''È incomprensibile che a Napoli oggi non riapra la ristorazione come accade in tutta Italia e si rinvia, non si sa per quale motivo, al 21 maggio''. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, intervenuto su Rainews24. Il primo cittadino ha poi aggiunto: ''Questo è il frutto dell'errore strategico e di visione politica che hanno messo in campo il Governo nazionale e le Regioni fino ad ora tenendo completamente fuori dalla ripartenza le città, che sono quelle che conoscono il territorio, perché ci hanno abbandonato economicamente ma anche sulla regolamentazione e nella visione''.

10:16 – Ischia: medico curato con plasma da Mantova

"Sacche di plasma da Mantova a Ischia, dalla Lombardia alla Campania, una vita salvata. GRAZIE professore, sono queste le notizie che, dopo tante perdite e tanta sofferenza, scaldano il cuore e riaccendono la fiamma della speranza. Abbiamo i medici e i ricercatori migliori al mondo, sosteniamoli in ogni modo". Così in un post su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini. La vicenda è quella di un medico ischitano affetto da coronavirus e il ringraziamento di Salvini va alla cura praticata da Giuseppe De Donno, primario di pneumologia all'ospedale Poma di Mantova che porta avanti la terapia anti covid-19 a base di plasma iper immune e che aveva dato notizia dei miglioramenti delle condizioni del collega ischitano attraverso la sua pagina Facebook. Il medico è guarito dal virus ma si trova ancora in pericolo di vita. "Il paziente è uscito dalla rianimazione Covid ma resta in quella normale", afferma il dottor Ciro Di Gennaro, responsabile del reparto covid-19 dell'Ospedale Rizzoli di Ischia "poiché due mesi di malattia ed intubamento gli hanno provocato diverse conseguenze infettive; ha ripreso parzialmente conoscenza ma le sue condizioni di salute sono ancora molto gravi".

10:06 – Napoli, De Magistris: “Cantieri ok, nonostante abbandono Governo”

"Solo dal 4 maggio, dopo due mesi di blocco dove abbiamo contenuto brillantemente il contagio, parte dei lavori sono ripresi e solo una parte delle lavoratrici e dei lavoratori stanno operando perché vigono ancora limitazioni governative. Due mesi di lockdown non si recuperano in poche settimane, con un numero consistente del personale obbligatoriamente a casa, con centinaia di milioni di euro in meno e con il Governo nazionale che ci ha, di fatto, abbandonato. Non stiamo mollando, ma il quadro di riferimento deve essere chiaro. Adesso siamo in pieno lockdown sociale ed economico, possiamo sprofondare nel baratro o rinascere''. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, fa il punto della situazione relativa allo stato dei diversi cantieri presenti in città. ''Quando si combatte è necessario conoscere il campo di battaglia, la situazione reale - prosegue - Se guardo ai numeri, la ragione mi porterebbe a pensare che la tragedia economica e sociale dalle nostre parti avrà numeri peggiori del coronavirus ma se penso alla nostra volontà, alla forza e al coraggio della comunità napoletana penso che ce la possiamo fare''. In riferimento ai cantieri il sindaco afferma che ''stanno procedendo con grande impegno, grazie agli operai e alle imprese. Il cantiere delle Vele sta lavorando anche di domenica, via Marina è quasi al completamento finale, i cantieri della metropolitana sono tutti attivi, sono nel pieno i lavori di rifacimento stradale di Corso Vittorio Emanuele, via Duomo, di decine di strade del centro storico. Molti altri cantieri aperti (da via Masoni a corso Meridionale) ed a breve inizio di lavori strategici per la nostra città: da via Nuova del Campo a via Terracina, da via Janfolla a via Provinciale delle Puglie, da viale Colli Aminei a via Marco Rocco di Torrepadula, sono solo alcuni esempi. I cantieri sono e saranno centinaia. In questi giorni - aggiunge - per l'illuminazione pubblica operiamo in Galleria Laziale, perimetrale di Scampia, Vasto e poi Corso Umberto. Decine di luoghi fatti ed altri che partiranno. Per i parchi e i giardini si lavora ogni giorno con poche risorse ma stiamo arrivando ovunque''.

9:58 – Napoli, De Magistris: “Linee guida per mobilità e commercio per l’estate”

Spazi di Napoli accessibili in alcuni giorni soltanto a bambini e accompagnatori, matrimoni civili nei luoghi storici e nelle piazze della città. Sono alcune delle idee a cui il Comune di Napoli sta lavorando in vista dell'estate 2020 che deve fare i conti con le misure dettate dall'emergenza coronavirus. Ad annunciarle è il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. ''Ieri sera, nella riunione di Giunta, abbiamo lavorato sulle linee guida per mobilità e commercio per l'estate - spiega - tra cui occupazione di suolo pubblico gratuito e più fruibile, più trasporto pubblico, più biciclette, più pedonalizzazioni, più cultura e ripresa del turismo e ad alcune idee tra cui spazi accessibili per alcuni giorni solo a bambini ed accompagnatori, matrimoni civili non più solo nella sala della loggia del Maschio Angioino o nelle Municipalità, ma negli spazi della nostra città: da Rotonda Diaz a Marechiaro, dai palazzi storici del centro storico alle piazze, ovunque gli sposi desiderino per far ripartire il settore del wedding''.
Tra le ipotesi al vaglio anche ''una piattaforma in legno sulla scogliera per l'estate per allargare la fruizione degli spazi e affievolire il rischio di assembramenti. Dobbiamo collaborare tutti per la cura e la rinascita - prosegue - Noi vogliamo lanciare nelle immagini mondiali una Napoli sicura sul piano sanitario, attrattiva, piena di energia e di creatività, una città che riparte dalle persone, dagli spazi e dalla bellezza. Al 21 febbraio eravamo primi in Italia per crescita culturale e turistica, non avere oggi dopo lo tsunami coronavirus più risorse economiche non aiuta ma almeno noi, a differenza della comunità del rancore, non vogliamo perdere. La sofferenza è grande ma in squadra si può vincere, perché l'amore per la nostra città è più forte di ogni altra cosa. Vi chiediamo unità e impegno. Noi ce la metteremo tutta'', conclude.

9:27 - Apertura rinviata per i bar storici

L'ordinanza della Regione Campania emanata nella tarda serata di ieri in esecuzione del decreto del governo sulle riaperture degli esercizi commerciali di oggi, rinvia a giovedì 21 maggio la possibilità del servizio ai tavoli nei bar limitando per il momento le consumazioni al solo banco. Questo ha determinato scelte diverse tra i commercianti di Napoli. Aperti i piccoli bar, chiusi quasi tutti quelli di maggior tradizione che hanno nel servizio ai tavoli il loro punto di forza: dallo storico Gambrinus in piazza del Plebiscito alla Caffetteria di piazza dei Martiri, passando per il Gran Bar Riviera. Per loro saracinesche abbassate e appuntamento rinviato a giovedi per avere il tempo assieme ai ristoranti - questa la ratio del provvedimento regionale - di adeguarsi alle misure richieste in fatto di distanziamento. Anche tra i bar più noti c'è tuttavia chi ha fatto scelte diverse: hanno scelto di riaprire comunque, anche senza tavolini, Ciro a Mergellina e il Miramare di via Petrarca.

9:26 - Ordinanza Campania: "Si raccomanda massimo ricorso a smart working"

L'ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca "raccomanda alle aziende e alle amministrazioni, pubbliche e private, il massimo ricorso allo smart working e, ove si renda necessaria la prestazione lavorativa in presenza, l'articolazione del lavoro con orari differenziati che favoriscano il distanziamento fisico riducendo il numero di presenze in contemporanea nel luogo di lavoro e impedendo assembramenti sia sui mezzi di trasporto sia in entrata e in uscita". Si prevede anche la "flessibilità di orari, nonché il prolungamento dell'orario di apertura degli uffici e dei servizi, ovvero la rimodulazione dell'orari di lavoro anche in termini di maggiore flessibilità giornaliera e settimanale".

9:09 - Vincenzo De Luca: "Liberi tutti dal 3 giugno? Deciderò il 2"

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, non ha firmato, come altri suoi colleghi, l'intesa delle regioni con il governo, perché ritiene che quell' accordo sia solo uno "scaricabarile" e chiede al governo di assumersi le proprie responsabilità. "Dal 3 giugno liberi tutti, dice il Premier. Io dal 2 ragionerò per capire a che punto è il contagio. E comunque che significa liberi tutti se abbiamo ancora curve epidemiologiche alte in alcune parti dell' Italia?", ha detto in un'intervista a Il Corriere della Sera.

9:08 - In Campania servizi trasporto riattivati al 100%

In Campania, da oggi, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha disposto la riattivazione dei servizi di trasporto, nella misura del 100% di quelli programmati, privilegiando le fasce orarie e le tratte di maggiore affluenza. Si torna dunque alla copertura totale del servizio che, durante la fase 1, era stato invece limitato.

7:28 - Ieri in Campania 11 positivi

Undici casi positivi ieri in Campania: è quanto rende noto l'Unità di crisi della Regione. I tamponi esaminati sono stati 3.691. A oggi il totale dei positivi in Campania è pari a 4.695 persone su un totale di 143.478 tamponi. 

7:24 - Rientri in Campania, controllate 556 persone

L'Unità di Crisi della Regione Campania rende noto che, nella giornata di ieri, nell'ambito dei controlli effettuati presso le stazioni ferroviarie della Campania, nei posti di sorveglianza ai caselli autostradali, all'aeroporto di Capodichino, in alcuni luoghi nevralgici del territorio come i terminal bus, sono stati registrati 556 viaggiatori provenienti da fuori regione. Il numero include anche anche le registrazioni di rientri con auto a noleggio (26). Tutte le persone controllate presso le stazioni, l'aeroporto, ai caselli autostradali e negli altri punti del territorio sono state sottoposte a misurazione della temperatura. Due viaggiatori hanno manifestato una temperatura pari o superiore a 37.5°C. Sulla base delle valutazioni mediche, fatte dal personale sanitario al momento dei controlli, le Asl hanno sottoposto a test rapido ed eventualmente a tampone naso-faringeo, alcune persone. In particolare, 64 viaggiatori sono stati sottoposti a test rapido, tre sono risultati positivi (due alla barriera autostradale di Napoli Nord e uno al casello di Caserta Nord) e sono stati sottoposti a tampone, in attesa di riscontro.

7:18 - In Campania oggi riaprono musei e parrucchieri

Riaprono parrucchieri, barbieri, i centri estetici, ma anche bar con servizio al banco e non ancora ai tavolini. Riaprono anche musei, biblioteche e luoghi cultura. Stop invece per la ristorazione che ripartirà il 21 maggio. Sono alcuni dei contenuti dell'ordinanza della Regione Campania che disciplina le riaperture previste da oggi. Per gli esercizi commerciali si autorizza e si raccomanda l'apertura dalle 7 alle 23, senza obbligo di chiusura domenicale. Per quanto riguarda le attività sportive è consentito il tennis e tutte le attività sportive con distanziamento di almeno due metri; anche circoli e associazioni sportive. Restano chiuse piscine e palestre fino al 25 maggio. Si conferma l'obbligo della mascherina all'aperto. 

Napoli: I più letti