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Cyber Tyre, così lo pneumatico Pirelli diventa intelligente

Drive Club, la rubrica sui motori
Giovanni Mirenna

Giovanni Mirenna

Dalla Formula 1 alla strada, Pirelli trasforma lo pneumatico in un dispositivo intelligente con la tecnologia Cyber Tyre. Grazie a sensori integrati, modelli matematici e intelligenza artificiale, le gomme raccolgono dati in tempo reale su pressione, temperatura e usura, migliorando sicurezza, prestazioni ed efficienza. Un'innovazione nata nel motorsport e destinata a diventare un elemento chiave della mobilità connessa del futuro. A Monza abbiamo incontrato i tecnici Pirelli per capire come funziona.

Per Pirelli lo pneumatico non è più soltanto un componente meccanico destinato a garantire aderenza e sicurezza. Sta diventando sempre più un sensore avanzato, capace di raccogliere, elaborare e trasmettere informazioni fondamentali per il veicolo. È il concetto alla base del Cyber Tyre, la tecnologia sviluppata dall'azienda milanese che porta sulle auto stradali l'esperienza maturata in oltre un secolo di motorsport e, soprattutto, nei laboratori a cielo aperto della Formula 1. Durante un incontro dedicato all'innovazione tecnologica, i tecnici Pirelli hanno spiegato come oggi la raccolta e l'analisi dei dati rappresentino uno degli strumenti più importanti nello sviluppo degli pneumatici. Un processo che consente non solo di migliorare le prestazioni, ma anche di accelerare la progettazione di prodotti sempre più intelligenti e connessi.

La Formula 1 come laboratorio tecnologico

La Formula 1 costituisce uno degli ambienti più avanzati nella gestione dei dati. Ogni monoposto è completamente strumentata e genera una quantità enorme di informazioni durante ogni sessione in pista. Pirelli riceve e analizza dati relativi a temperature, carichi, comportamento delle sospensioni, aerodinamica e sollecitazioni che agiscono sul pneumatico.

Nella chiacchierata con Dario Marrafuschi direttore Motorsport di Pirelli, ha ricordato come siano stati percorsi circa 340mila chilometri in un solo anno di attività sportiva, un patrimonio informativo che alimenta modelli matematici sempre più sofisticati. Accanto ai sensori tradizionali entrano in gioco i cosiddetti "sensori virtuali", algoritmi capaci di ricostruire parametri non direttamente misurabili, come la distribuzione della temperatura all'interno dell'intero pneumatico. 

L'obiettivo è comprendere in anticipo il comportamento della gomma in qualsiasi condizione, simulando scenari che spesso non sono ancora stati sperimentati nella realtà.

Cyber Tyre di Pirelli
Cyber Tyre di Pirelli

Dall'analisi dei dati nasce il Cyber Tyre

È proprio da questa cultura del dato che prende forma il Cyber Tyre. Corrado Rocca, Head of R&D Cyber Unit di Pirelli, ha spiegato come il sistema integri all'interno dello pneumatico sensori in grado di rilevare informazioni sullo stato della gomma e trasferirle direttamente ai sistemi elettronici dell'automobile. La vettura può così conoscere in tempo reale caratteristiche fondamentali come pressione, temperatura, livello di usura e condizioni operative dello pneumatico. Uno degli scenari in cui il Cyber Tyre può esprimere tutto il suo potenziale è l'aquaplaning. Sapere in tempo reale come il pneumatico interagisce con l'asfalto permette infatti ai sistemi dell'auto di individuare tempestivamente condizioni di aderenza critica causate dall'acqua e intervenire in modo più efficace per mantenere il controllo del veicolo.

Secondo Simone Berra, F1 Chief Engineer Pirelli, il principio è lo stesso utilizzato in Formula 1: misurare, elaborare e trasformare i dati in informazioni utili per prendere decisioni. Nel mondo delle corse queste decisioni riguardano strategie e prestazioni; sulle auto stradali diventano strumenti per aumentare sicurezza, efficienza e comfort di guida.

Intelligenza artificiale e simulazioni sempre più rapide

Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. I modelli di simulazione impiegati da Pirelli, ha detto Dario Marrafuschi, richiedevano in passato tempi di elaborazione molto lunghi, anche diversi giorni per completare un singolo ciclo di calcolo. Oggi l'integrazione di sistemi di IA consente di ottenere risposte quasi immediate, accelerando enormemente i processi decisionali e di sviluppo. Questo significa che le informazioni raccolte dagli pneumatici possono essere trasformate rapidamente in indicazioni operative, sia durante un weekend di gara sia nella progettazione di nuove soluzioni per il mercato automobilistico.

Cyber Tyre di Pirelli
Cyber Tyre di Pirelli

Il valore strategico dei dati

L'esempio delle strategie di gara illustrate da Simone Berra, F1 Chief Engineer Pirelli, dimostra quanto il dato sia diventato centrale. La scelta della mescola, il numero delle soste, il degrado dello pneumatico, le temperature dell'asfalto, il traffico in pista e persino lo stile di guida del pilota vengono elaborati attraverso simulazioni statistiche e modelli predittivi.

I team utilizzano queste informazioni in tempo reale per modificare le proprie strategie durante la corsa, mentre Pirelli sfrutta lo stesso approccio per affinare continuamente la conoscenza del comportamento degli pneumatici. Un know-how che successivamente viene trasferito ai prodotti destinati agli automobilisti. 

Verso l'automobile connessa

La direzione è chiara: lo pneumatico sta assumendo un ruolo sempre più centrale nell'ecosistema digitale dell'automobile. Con il Cyber Tyre, Pirelli punta a trasformare la gomma in una fonte primaria di informazioni per i sistemi di assistenza alla guida e, in prospettiva, per i veicoli autonomi.

Se in passato lo pneumatico era l'unico punto di contatto tra vettura e asfalto, oggi diventa anche un nodo intelligente della rete di sensori del veicolo. Una trasformazione che nasce dai circuiti della Formula 1, passa attraverso l'intelligenza artificiale e punta a ridefinire il concetto stesso di mobilità connessa

Cyber Tyre di Pirelli
Cyber Tyre di Pirelli

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