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Cos’è il liquido freni e quando sostituirlo

Auto

Il liquido freni è uno dei componenti meno visibili ma più importanti per la sicurezza di un’auto. A differenza dell’olio motore o del carburante, non viene quasi mai percepito dall’automobilista durante l’uso quotidiano, ma è proprio questo fluido a trasmettere la forza dal pedale alle pinze e ai tamburi, rendendo possibile la frenata. Non è un elemento “a vita”: con il tempo si degrada e va sostituito secondo intervalli precisi.

Cos’è il liquido freni e a cosa serve nell’impianto frenante


Il liquido freni è un fluido tecnico incomprimibile che lavora all’interno di un circuito idraulico. Quando si preme il pedale, la pressione generata nella pompa viene trasmessa attraverso il liquido fino alle pinze, che stringono le pastiglie sui dischi. Questa caratteristica di incomprimibilità è fondamentale: consente una risposta immediata e precisa dell’impianto. Se il liquido perde le sue proprietà, la pressione non viene trasmessa correttamente e lo spazio di frenata aumenta. Il liquido freni, inoltre, è igroscopico, cioè tende ad assorbire umidità dall’ambiente. Con il tempo l’acqua presente nel fluido abbassa il punto di ebollizione e riduce l’efficacia della frenata, soprattutto nelle condizioni più gravose.

Perché il liquido freni si deteriora con il tempo


A differenza dell’olio motore, il liquido freni non si consuma per combustione o attrito, ma si degrada per contaminazione e assorbimento di umidità. Anche in un impianto sigillato, piccole quantità d’acqua penetrano attraverso guarnizioni e tubazioni. Con l’aumento della percentuale di acqua, il punto di ebollizione scende progressivamente. Questo può provocare la formazione di bolle di vapore nelle frenate più intense, con il classico pedale “spugnoso” e un sensibile calo della potenza frenante. Un fluido degradato può inoltre favorire corrosione interna e usura dei componenti come pompe, valvole ABS e pinze.

Ogni quanto cambiare il liquido freni: intervalli consigliati


Gli intervalli di sostituzione variano in base al costruttore, al tipo di liquido e alle condizioni d’uso, ma esiste un consenso abbastanza uniforme tra produttori e officine. Nella maggior parte delle auto moderne il liquido freni va sostituito ogni due anni oppure tra i 30.000 e i 45.000 chilometri, a seconda di quale condizione si verifichi per prima. Alcuni costruttori indicano intervalli compresi tra due e tre anni, mentre in casi specifici si può arrivare fino a cinque anni, sempre seguendo le indicazioni del manuale di manutenzione. Per i liquidi più diffusi, come DOT 3 e DOT 4, la sostituzione biennale resta comunque la raccomandazione più comune, proprio per limitare l’assorbimento di umidità.

I segnali che indicano un liquido freni da sostituire


Oltre alle scadenze temporali, esistono alcuni sintomi che suggeriscono un controllo immediato dell’impianto. Tra i segnali più comuni ci sono il colore del liquido che diventa scuro o torbido, il pedale del freno meno reattivo o con corsa eccessiva e l’accensione della spia sul quadro strumenti. Anche un livello troppo basso nel serbatoio può indicare perdite o usura dell’impianto, situazioni che richiedono una verifica in officina prima di qualsiasi rabbocco.

Tipi di liquido freni: le sigle DOT più diffuse

Il liquido freni è classificato secondo lo standard DOT, che indica principalmente il punto di ebollizione e le caratteristiche chimiche del fluido. I più diffusi sulle auto di serie sono DOT 3 e DOT 4, mentre il DOT 5.1 è utilizzato su veicoli ad alte prestazioni o impianti più prestazionali. Gli intervalli di sostituzione possono variare: per esempio, i DOT 4 vengono generalmente cambiati ogni due anni, mentre i DOT 3 possono richiedere intervalli più brevi. È sempre fondamentale utilizzare il tipo di liquido indicato dal costruttore, evitando miscele non compatibili.

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