L'auto resta il mezzo dominante per l'esodo estivo e cresce l'interesse per i sistemi di assistenza alla guida, con l'86% dei patentati che riconosce il contributo alla sicurezza. Stanchezza, traffico e colpi di sonno restano le principali criticità dei lunghi tragitti, mentre i sistemi di guida assistita (ADAS) di Livello 2 emergono come supporto per ridurre stress e distrazione
Con l'80% degli italiani che sceglie l'auto per le vacanze, il viaggio su quattro ruote resta un rito consolidato. Libertà di movimento e comfort guidano la scelta, mentre lunghi tratti, traffico e stanchezza continuano a rappresentare le principali criticità.
La ricerca YouGov per Ford e l'interesse per gli ADAS
La ricerca YouGov per Ford evidenzia una crescente attenzione verso le tecnologie di assistenza alla guida. L'86% dei patentati ritiene che i sistemi di assistenza alla guida (ADAS) contribuiscano ad aumentare la sicurezza nella guida in autostrada, mentre l'81% si sente a proprio agio con tecnologie che supportano il guidatore senza sostituirlo. Tra queste, si registra un crescente interesse per la guida assistita di Livello 2, conosciuta dal 25% degli intervistati. Ne è un esempio Ford BlueCruise, il sistema hands-free (mani libere, occhi sulla strada) approvato per l'utilizzo sulle tratte autostradali e disponibile nella gamma Ford sui modelli Kuga, Puma, Ranger e Mustang Mach-e. Progettata per rendere meno stressanti i viaggi in auto, questa tecnologia gestisce autonomamente accelerazione, frenata e mantenimento della corsia. Chi è alla guida del veicolo può così togliere le mani dal volante, rilassarsi e godersi il viaggio in tutta sicurezza grazie a un sistema di monitoraggio oculare che ne assicura la costante attenzione alla strada.
Vacanze in auto: autonomia e grandi distanze
L'auto si conferma la protagonista indiscussa delle vacanze italiane: 8 patentati su 10 la scelgono per raggiungere la meta estiva o per fare ritorno alla propria regione d'origine, percorrendo in media circa 500 chilometri per tratta, con un 7% che si spinge oltre i 1.000 chilometri. Il desiderio di autonomia e libertà di movimento una volta arrivati (citati rispettivamente dal 58% e dal 54% dei viaggiatori) sono i fattori trainanti, uniti al comfort generale del viaggio (52%). Questi aspetti sono particolarmente sentiti dagli over 54, mentre per i 18-34enni, l'assenza di altre opzioni di trasporto gioca un ruolo più rilevante (24% rispetto al 17% del totale intervistati), ma non intacca il valore dell'auto come mezzo di libertà.
Fatica, traffico e sonnolenza alla guida
La stanchezza generale è la sensazione più diffusa dopo ore al volante (43%), seguita da affaticamento fisico specifico (40%). Il 38% dei patentati si dichiara soddisfatto all'arrivo: la percentuale cresce tra gli over 54, i quali pur riconoscendo la stanchezza, tendono a enfatizzare maggiormente questa sensazione (47%), mentre i 18-34enni provano stanchezza in misura maggiore (52%) e meno soddisfazione (18%). In particolare, il traffico è percepito come l'aspetto più faticoso del viaggio (34%), una preoccupazione che affligge maggiormente gli over 55 (39%) rispetto ai 18-34enni (22%), che lamentano più spesso stanchezza agli occhi e sonnolenza. In questo quadro, le tecnologie di assistenza alla guida diventano strumenti utili per ridurre il carico mentale nelle situazioni più impegnative.
ADAS: sicurezza e comfort nei contesti più critici
L'86% dei patentati riconosce l'utilità degli ADAS nei lunghi tragitti, in autostrada e nella guida notturna. La guida assistita di Livello 2, conosciuta dal 25% e già sperimentata dal 6%, è apprezzata soprattutto da Millennial e Gen-Z. Oltre 8 su 10 ne risconoscono i benefici in termini di sicurezza e riduzione della stanchezza. Il 32% dei patentati dichiara di aver sperimentato almeno un colpo di sonno al volante: tra questi ben un terzo lo ha vissuto più volte. I colpi di sonno e la stanchezza sono, infatti, tra le situazioni più critiche percepite durante la guida in autostrada (53%). In questo contesto, i sistemi di guida assistita di Livello 2, come Ford BlueCruise, contribuiscono notevolmente alla sicurezza di chi è a bordo. Il sistema brevettato da Ford, infatti, attiva una serie di allarmi nel momento in cui chi è alla guida dovesse distrarsi o addormentarsi, arrivando in ultima ipotesi al graduale stop della vettura.
Strategie per mantenere la concentrazione
La maggior parte dei guidatori si fermano per una pausa prima di avvertire una stanchezza eccessiva. Se circa la metà (51%) dichiara di iniziare a percepire stanchezza entro le prime tre ore di guida, quasi tre quarti (72%) effettuano una sosta entro lo stesso intervallo di tempo. Inoltre, la preferenza per la guida diurna è netta: più di un terzo degli intervistati guida solo di giorno, e oltre 8 su 10 guidano prevalentemente nelle ore di luce, una tendenza che cresce al 42% per la guida esclusiva diurna tra gli over 54. Per mantenere alta la concentrazione, gli automobilisti preferiscono ascoltare musica o la radio (63%), un'abitudine particolarmente diffusa tra gli over 54 (67%). Chiacchierare con i compagni di viaggio è un'altra strategia comune a tutte le generazioni (55%) che valorizza la scelta di non viaggiare da soli, mentre tra i più giovani (18-34 anni) aumentano coloro che scelgono di cantare (29%) o chiacchierare al telefono (18%) o per vincere la fatica della strada. La compagnia ideale per viaggiare è quella del partner (62%), un dato che raggiunge il 71% tra i 35-44enni. Seguono familiari (47%) e amici (37%), mentre solo un piccolo 5% preferisce la solitudine al volante, una scelta più comune tra gli over 55 (7%) e meno tra i più giovani.
Integrazione delle tecnologie e preferenze d'acquisto
Per quanto riguarda l'acquisto della tecnologia di guida assistita di Livello 2, prevale una chiara preferenza per l'integrazione diretta nel veicolo: oltre la metà (56%) la vorrebbe inclusa di serie, mentre solo una quota marginale (6%) considera più interessante accedervi tramite abbonamento. La disponibilità a pagare si attesta su una media di 530€ come optional o 91€ annuali in abbonamento.
In sintesi, la ricerca di YouGov per Ford evidenzia come gli italiani, pur mantenendo un legame profondo con la libertà offerta dall'auto e la sua centralità nei viaggi di vacanza, siano sempre più consapevoli delle sfide che la guida, soprattutto su lunghe distanze, comporta. Le tecnologie di assistenza alla guida emergono come "copilota" discreto ma efficace, capace di alleggerire il carico mentale e fisico del guidatore, trasformando i viaggi in esperienze più sicure, confortevoli e meno stressanti per i guidatori di ogni età.