Live In Roma, impatto del conflitto in Medioriente sulle imprese

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Durante Live In Roma a Villa Torlonia anche l’impatto che ha avuto e continua ad avere il conflitto in Medioriente, e più in generale situazioni di crisi emergenziali, sulle imprese e sul lavoro. La prima ha visto come protagonisti Regina Corradini D'Arienzo, Amministratrice delegata di Simest e Guglielmo Picchi, Presidente Sace. La seconda parte invece è stata dedicata a Roberto Santori, Ceo di Challenge network e Founder di Made in Italy Community, e Massimo Gianolli, Ad di General Finance

"Il conflitto in Medio Oriente e le tensioni geopolitiche globali continuano a pesare sulle imprese italiane, ma il sistema-Paese sta reagendo con strumenti concreti e una dose di pragmatismo". È questo il messaggio emerso dal panel di Live In Roma 2026 a Villa Torlonia, moderato da Valentina Bendicenti, con Regina Corradini D'Arienzo (AD di Simest), Guglielmo Picchi (Presidente Sace), Roberto Santori (CEO di Challenge Network) e Massimo Gianolli (AD di General Finance). Corradini D'Arienzo ha sottolineato come "la priorità di Simest sia evitare che le imprese si sentano sole in un clima di sfiducia geopolitica", annunciando una misura imminente di finanza a tasso zero pensata soprattutto per le PMI. Picchi ha ricordato che "i 20 miliardi di export verso il Golfo rappresentano solo una parte dei 600 miliardi complessivi, invitando le imprese a diversificare i mercati e uscire dalla logica del mono-mercato, con Sace pronta a sostenere chi opera in contesti instabili". Sul fronte delle opportunità, Santori ha evidenziato come "i dazi di Trump hanno accelerato la ricerca di nuovi sbocchi commerciali, con gli accordi di libero scambio con il Sud America, sostenuti da Confindustria e dal governo, che avanzano una strada concreta, anche grazie alle forti comunità italiane in Argentina e Brasile". Gianolli ha infine posto l'accento "sul ruolo del factoring come strumento di liquidità per sostenere filiere e fornitori in un contesto di crisi ormai strutturale", che dura da sei anni tra pandemie e conflitti. La sfida più grande rimane l'accesso al credito per le PMI, in un quadro europeo dove la crescita riguarda principalmente le grandi imprese.