Attacco antisemita a Londra, Starmer: "Rafforzeremo sicurezza"

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Il primo ministro britannico, accusato dalla comunità ebraica per presunte carenze sulla protezione, ha annunciato un aumento immediato dei fondi per le sinagoghe e altri siti sensibili. Il ministero dell'Interno annuncia innalzamento del livello di minaccia terroristica a "grave"

All'indomani dell'attentato antisemita avvenuto nel nord di Londra il 29 aprile, quando due uomini ebrei sono stati accoltellati, il primo ministro britannico Keir Starmer ha promesso di rafforzare la sicurezza per la comunità ebraica, invitando al contempo i cittadini a unirsi contro l'antisemitismo. Sotto accusa da parte di esponenti della comunità ebraica per presunte carenze nella protezione, Starmer ha annunciato un aumento immediato dei fondi per sinagoghe e altri siti sensibili. Il leader britannico ha inoltre accusato l'Iran di voler "danneggiare gli ebrei britannici".

Le dichiarazioni arrivano dopo ripetuti avvertimenti delle autorità su Stati ostili intenzionati a utilizzare proxy per condurre attacchi nel Regno Unito, a seguito di una serie di incendi dolosi contro siti ebraici nella capitale.

Innalzamento del livello di minaccia terroristica a "grave"

Più tardi nella giornata, il ministero dell'Interno ha annunciato l'innalzamento del livello di minaccia terroristica a "grave", il quarto più alto su cinque, indicando che un nuovo attacco è "altamente probabile nei prossimi sei mesi", rispetto al precedente livello "sostanziale" in vigore dal febbraio 2022. Poche ore prima dell'annuncio, Starmer era intervenuto in un discorso televisivo da Downing Street, affermando che contrastare l'antisemitismo riguarda "la società tanto quanto la sicurezza". "Questo governo farà tutto ciò che è in suo potere per sradicare questo odio", ha aggiunto, dopo aver visitato il luogo dell'aggressione, dove è stato accolto da fischi e contestazioni. "Rafforzeremo la sicurezza e proteggeremo la nostra comunità ebraica. Ma chiedo anche a tutte le persone perbene di questo Paese di aprire gli occhi sul dolore, sulla sofferenza e sulla paura degli ebrei". L'attacco è avvenuto in pieno giorno a Golders Green, quartiere del nord di Londra con una numerosa popolazione ebraica. Le vittime, di 76 e 34 anni, sono ricoverate in condizioni stabili. Un uomo di 45 anni, identificato dai media come Essa Suleiman, cittadino britannico nato in Somalia e arrivato nel Regno Unito da bambino, è stato arrestato sul posto e resta in custodia.