Il 17 dicembre migliaia di persone hanno manifestato a Gabes, in Tunisia, contro l’inquinamento causato dal dal Gruppo Chimico Tunisino. La protesta, nel giorno simbolico dell’anniversario della rivolta del 2011, ha rilanciato lo slogan “Gabes vuole vivere”. I residenti denunciano gravi rischi per la salute legati alle emissioni tossiche e allo scarico di rifiuti in mare. Le mobilitazioni aumentano la pressione sul governo di Kais Saied, già alle prese con una crisi economica e sociale diffusa. I manifestanti chiedono la chiusura definitiva e la delocalizzazione degli impianti.
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