Ad Ayodhya, in India, 2,6 milioni di lampade di terracotta sono state accese dai devoti per celebrare il Diwali e accogliere simbolicamente il ritorno del dio Rama. L’evento ha illuminato le rive del fiume Sarayu, segnando un nuovo Guinness World Record per la “più grande esposizione di lampade a olio”
Gli Indiani stanno celebrando in tutto il paese Diwali, la festa delle luci, la più significative e partecipata festa dell'induismo. Candele e festoni colorati illuminano case e strade per alcuni giorni, mentre quasi ovunque vengono fatti scoppiare botti e fuochi d'artificio, un'abitudine che gli indiani non interrompono, a dispetto delle leggi e del catastrofico impatto dei fuochi sull'ambiente, in particolare nell'India del nord.
La Corte Suprema la settima scorsa ha dato il via libera alla vendita dei fuochi "verdi", che non contengono sostanze inquinanti, cancellando il divieto totale che vigeva dal 2020, e che veniva ogni anno ampiamente infranto. La decisione è stata vivacemente criticata, soprattutto per l'impossibilità di effettivi controlli sui fuochi venduti in tutti i mercati. In decine di città indiane ieri sera sono state accese distese di lampadine di terracotta, che hanno creato scenari affascinanti.
Il premier Narendra Modi ha deciso a sorpresa di celebrare la festività con i marinai della portaerei della Marina Militare Vikrant, al largo delle coste di Goa, e ha indirizzato i suoi auguri alla nazione dal ponte della nave
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