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Hamza bin Laden, il figlio di Osama "erede della Jihad"

I titoli di Sky Tg24 delle 18 del 31/07

3' di lettura

Considerato un leader emergente e carismatico di al Qaida. Fin da piccolo compariva nei video propagandistici del padre. Aveva sposato la figlia di Atta, il terrorista leader del commando degli attentati dell'11 settembre

Hamza bin Laden, il figlio più in vista del defunto Osama, soprannominato "il principe coronato della jihad” e considerato da Washington "un leader emergente" di al Qaida, sarebbe morto, secondo informazioni di intelligence raccolte dagli Usa e rivelate dalla Nbc. Circa 30 anni di età, ha minacciato attentati terroristici contro gli Stati Uniti per vendicare l'uccisione del padre, avvenuta nel 2011 in Pakistan. Gli Usa ritengono che potesse assumere le redini del genitore soprattutto dopo il duro colpo inflitto all'Isis in Siria. In un messaggio del 2015 il giovane bin Laden aveva esortato i terroristi in Siria ad unirsi alla lotta per "liberare la Palestina" e nel 2016 aveva invitato a rovesciare la leadership del suo paese natio, l'Arabia Saudita.

Fin da piccolo nei video propagandistici del padre

Da oltre due anni era stato designato dagli Usa come terrorista a livello globale. Di lui, nato nel 1989, si sa ben poco. Quando Osama si spostò in Afghanistan nel 1996 e dichiarò guerra agli Stati Uniti, il figlio di appena sette anni andò col padre e apparve in video propagandistici di al Qaida, il primo datato 2005. Dalle lettere sequestrate nel compound pakistano di Abbottabad dove nel 2011 i Navy Seal Usa uccisero suo padre, ritenuto la mente dell'attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono del 2001, emerse che era stato istruito dallo stesso Osama ed era destinato a prenderne il posto. Si pensa che abbia trascorso alcuni anni con la madre in Iran, anche se secondo altre fonti potrebbe aver vissuto in Pakistan, Afghanistan e addirittura in Siria.

Un leader carismatico

Stando al dipartimento di Stato Usa, ha sposato la figlia di Mohammed Atta, il terrorista egiziano leader del commando degli attentati dell'11 settembre e dirottatore di uno degli aerei che si schiantò contro le torri del World Trade Center. Negli ultimi anni Hamza ha diffuso video e audio in cui invita i sostenitori di al Qaida ad attaccare gli Usa e i suoi alleati occidentali per vendicare la morte del padre. Nel suo ultimo messaggio audio del marzo 2018, ha minacciato l'Arabia Saudita e chiesto ai suoi cittadini di preparare la jihad contro i loro monarchi. Nei mesi scorsi invece al Qaida ha diffuso sermoni dove Hamza invita i mujaheddin all'unità in Siria, esorta a colpire i paesi occidentali e gli sciiti. Tutti indizi, secondo gli esperti antiterrorismo americani, delle potenzialità del giovane per emergere come leader carismatico di al Qaida, dopo il tramonto dell'Isis. Secondo questa tesi, l'egiziano Ayman al-Zawahiri non è stato in grado di raccogliere l'eredità di bin Laden e di fare proseliti, ma i dirigenti delle intelligence occidentali, compreso il capo dell'MI6 Alex Younger, non credono che l’organizzazione sia scomparsa. Anzi. Avrebbe usato il suo basso profilo per riorganizzarsi e rafforzarsi, pianificando altri attacchi contro l'Occidente e i suoi governi alleati in Medio Oriente e Africa.

La taglia da un milione di dollari

Riad aveva annunciato di aver tolto la cittadinanza ad Hamza dopo che lo scorso marzo il dipartimento di Stato Usa aveva messo su di lui una taglia da un milione di dollari, considerandolo un leader emergente dell'organizzazione un tempo guidata dal padre. Poco, se confrontata con i 25 milioni di dollari in palio per al-Zawahiri.

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