Chi è Denis Mukwege, il premio Nobel per la Pace 2018

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Denis Mukwege (Ansa)
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Il ginecologo congolese ha fondato a Bukavu il Panzi Hospital, struttura che si occupa di donne vittime di stupri di gruppo. Mukwege è diventato uno dei massimi esperti mondiali nella cura dei danni fisici interni causati dalle violenze sessuali

Il ginecologo e attivista congolese Denis Mukwege ha ricevuto il premio Nobel per la Pace 2018, assieme all’attivista irachena yazida Nada Murad, per l’impegno contro l'uso della violenza sessuale come arma di guerra. Mukwege è fondatore e anima del Panzi Hospital di Bukavu, in Congo, ospedale in cui è diventato uno dei massimi esperti mondiali nella cura di danni fisici interni causati da stupro.

Il Panzi Hospital

Nato a Bukavu nel 1955, terzo di nove figli, Mukwege ha studiato medicina in Burundi e servito inizialmente presso l'ospedale locale per poi trasferirsi in Francia e specializzarsi in ginecologia presso l'Università di Angers. Rientrato in patria, ha aperto nel 1998 il Panzi Hospital a Bukavu, capoluogo della provincia del Sud Kivu, Est del Paese, terra martoriata dalle due guerre del Congo e dal conflitto del Kivu. La struttura è specializzata nel trattare le donne, spesso bambine, vittime di stupri di gruppo perpetrati da soldati e miliziani, anche minorenni, costretti dai signori della guerra a rompere il legame familiare violentando la madre o le sorelle.

Durante i conflitti 4 donne violentate ogni 5 minuti

Secondo un rapporto dell'American Journal of Public Health, durante i conflitti del Congo, nel Kivu e in Ituri, provincia a nord del Kivu, che si sono verificati dal 2004 al 2008, venivano violentate quattro donne ogni 5 minuti, un ritmo feroce di violenza che ha lasciato un'ulteriore scia di patologie, dall'Aids all’impossibilità di procreare, oltre alla gogna sociale delle vittime. In questo ambiente, Mukwege è diventato oggi uno dei maggiori esperti mondiali nel riparare gli organi interni danneggiati dalle violenze.

Il tentativo di ucciderlo nel 2012

Nel settembre del 2012, in un discorso alle Nazioni Unite, denunciò l'impunità per gli stupri di massa compiuti nel suo Paese e criticò il governo congolese così come quelli di altri Paesi per non fare abbastanza contro quella piaga. Il 25 ottobre dello stesso anno, quattro uomini armati penetrarono in casa sua cercando di assassinarlo, ma Mukwege riuscì a fuggire. Se ne andò in esilio in Europa, ma durante la sua assenza l'ospedale Panzi non riusciva ad andare avanti. Tornò a Bukavu nel gennaio del 2013: la sua gente si fece trovare schierata lungo tutte le 20 miglia dall'aeroporto alla città per dargli il bentornato a casa.

Gli altri riconoscimenti

Mukwege ha ricevuto, oltre al Nobel, diversi riconoscimenti, tra i quali il premio Human rights delle Nazioni unite nel 2008 e il premio internazionale Primo Levi nel 2014. Nello stesso anno, gli è stato consegnato il premio Sakharov, assegnato dal Parlamento europeo per la libertà di pensiero. "Denis Mukwege è il simbolo più importante e unificante, sia a livello nazionale che internazionale la lotta per porre fine alla violenza sessuale in guerra e nei conflitti armati. Il suo principio di base è 'la giustizia è affare di tutti'", si legge nelle motivazioni del comitato norvegese che ha assegnato il Nobel. Il ginecologo era già stato candidato al premio molte volte.

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