Durante un comizio in Alabama, il presidente Usa ha ribadito che Teheran “non avrà mai l'arma nucleare”, sottolineando che “abbiamo dovuto fare il lavoro sporco contro i bulli del Medio Oriente”. E, rivolgendosi agli elettori repubblicani sulle elezioni di metà mandato del 3 novembre, ha detto: "Fingete che sulla scheda elettorale ci sia il mio nome"
La guerra tra Iran e Stati Uniti “finirà dopo le midterm”. A dirlo è stato Donald Trump durante un comizio in Alabama, ribadendo che Teheran “non avrà mai l'arma nucleare”. Durante il suo discorso, il presidente statunitense ha poi sottolineato che “abbiamo dovuto fare il lavoro sporco contro i bulli del Medio Oriente”, un lavoro che “andava fatto anni fa, anche da parte di altre nazioni”. Nel frattempo, il Pentagono ha inviato in Medio Oriente un terzo gruppo d'attacco incentrato sulla portaerei Uss Theodore Roosevelt e su altre navi del Corpo dei Marines, pari a un contingente aggiuntivo di 9-10.000 effettivi. Nei giorni scorsi, il tycoon aveva parlato dell'ipotesi di riprendere gli attacchi massicci dopo le elezioni di midterm.
Trump sulle midterm: “Bonus da 5.000 dollari a ogni americano se vinciamo”
Il tycoon è tornato a parlare delle elezioni di metà mandato del prossimo 3 novembre, promettendo nuovamente un bonus di 5.000 dollari per ogni cittadino adulto negli Stati Uniti in caso di vittoria del partito repubblicano. "L'unica condizione è che siano spesi in America", ha detto. Poi, rivolgendosi agli elettori del partito repubblicano, Trump ha suggerito loro di “fingere" che sulla scheda elettorale ci sia il suo nome alle midterm. Durante il suo discorso all'evento elettorale in Alabama, il presidente ha invitato i suoi sostenitori a "sconfiggere i comunisti", promettendo di vincere le elezioni di metà mandato.
Trump: “Quando sono io il candidato i repubblicani hanno il 44% in più di voti”
Per il presidente americano, i repubblicani stanno facendo "grandi progressi" in vista delle elezioni di midterm. "Quando vado lì vinciamo, se non ci vado non otteniamo gli stessi risultati", ha aggiunto riferendosi ai viaggi che sta facendo in questi giorni in giro per gli Stati Uniti. "I repubblicani ottengono il 44 per cento in più quando io sono il candidato, dobbiamo fingere che lo sia", ha aggiunto.
Trump: "Mai pensato di mettere il bando sull'export Diesel"
Trump ha anche elogiato l'Europa che ha accettato di rilascire ingenti quantità dalle sue riserve di diesel, definendola "eccezionale". Il tycoon ha poi confermato che non avrebbe imposto un divieto all'esportazione di diesel, affermando che tale misura "non è mai stata realmente presa in considerazione". "Non imporremo alcun divieto di esportazione. Faremo ciò che dobbiamo fare, avremo a disposizione ingenti quantità di petrolio", ha aggiunto. Il presidente statunitense ha quindi rimarcato che "abbiamo ottimi rapporti con l'Europa, loro volevano procedere in tal senso perché dispongono di grandi quantità di diesel, è un carburante che utilizzano molto e io ho detto: 'Sarebbe fantastico se lo immetteste sul mercato'."