Gli alpinisti si trovavano in vetta a 7.126 metri, vicino al confine con il territorio cinese del Tibet. A dare notizia dei dieci dispersi è l’organizzatore di spedizioni della Himalaya Holidays Trekking: "Tutti sono nepalesi", ha affermato. Le operazioni di soccorso sono rese più complesse dalle avverse condizioni meteorologiche
Dieci persone, tra alpinisti e guide, risultano dispersi al campo base dell'Himlung, in Nepal, travolto da una valanga alle prime ore di questa mattina. I dispersi sono tutti nepalesi e si trovavano in vetta a 7.126 metri, vicino al confine con il territorio cinese del Tibet. "Otto membri della nostra squadra di spedizione e altri due di un'altra compagnia risultano dispersi", ha dichiarato all'Afp un organizzatore di spedizioni della Himalaya Holidays Trekking. "Tutti (i dispersi) sono nepalesi", ha aggiunto.
Condizioni meteorologiche avverse
Cercare di recuperare i dispersi è reso ancora più difficile dalle avverse condizioni meteorologiche. Bibhuti Chand Thakur, responsabile dell’organizzazione, ha fatto sapere che due elicotteri e una squadra di ricerca e soccorso sono in stato di allerta ma a causa del maltempo non sono ancora riusciti a partire per le operazioni di salvataggio. Nei giorni scorsi, la vetta era stata ricoperta da abbondanti nevicate: queste condizioni avverse avevano costretto gli alpinisti ad annullare le spedizioni al Manaslu, l'ottava montagna più alta del mondo. Anche le spedizioni al Dhaulagiri sono state sospese. Nonostante questo, la valanga li ha travolti mentre si trovavano al campo base.
Spedizioni pericolose per il maltempo
Il Nepal ospita otto delle quattordici vette più alte del mondo e gli alpinisti stranieri che affollano le sue montagne rappresentano un'importante fonte di reddito per questo Paese prevalentemente rurale. Il Paese, infatti, ha già rilasciato oltre 500 permessi per la stagione alpinistica autunnale, la maggior parte dei quali per il Manaslu. Le condizioni meteorologiche avverse, però, rendono pericolose le spedizioni in Nepal in questo periodo. Da alcuni giorni il Paese è infatti colpito da una forte ondata di maltempo che sta portando piogge incessanti su tutto il Paese. Le strade sono state bloccate e le frane minacciano i centri abitati, come già accaduto nella devastante alluvione lampo del 26 agosto che ha provocato oltre 1400 morti.