L'artista statunitense era tra i maggiori esponenti dell’arte psichedelica degli anni Sessanta. Nato a Berlino in una famiglia di origine ebraica nel 1937, all’inizio degli anni Sessanta cominciò a lavorare come grafico e illustratore
L'artista americano Peter Max, autore tra l'altro della celebre copertina dell'album "Yellow Submarine" dei Beatles del 1969, è morto all'età di 88 anni. La notizia è stata annunciata dal figlio all'emittente americana ABC News.
Artista celebre per le sue composizioni dai colori vivaci
Nato a Berlino nel 1937 e costretto a fuggire dalla Germania nazista con la famiglia, negli anni '60 Peter Max divenne un artista celebre per le sue composizioni dai colori vivaci, ispirate alla psichedelia, diffuse attraverso una vasta gamma di prodotti. In seguito, creò il primo logo dell'emittente musicale MTV negli anni '80 e fu scelto come "artista ufficiale" dei Mondiali di calcio del 1994 negli Stati Uniti. "Ricorderemo la sua straordinaria creatività, il suo calore umano, la sua curiosità e il suo modo di vedere la bellezza e le possibilità ovunque", ha dichiarato il figlio Adam Max in un comunicato alla ABC News.
Le sue opere più stravaganti
Artista prolifico, Max ha creato opere di grande successo commerciale, concesse in licenza per numerosi prodotti di consumo: dalle tende per la doccia ad aerei e navi da crociera, fino a una linea di "orologi d'arte" commissionata dalla General Electric. Ha inoltre realizzato il logo di MTV negli anni '80, oltre ai poster per i Mondiali di calcio del 1994, per il Super Bowl e per il New Orleans Jazz Festival.