Omar Bin Laden, uno dei 20 figli del leader di al-Qaeda, ha cercato negli anni di costruire la propria identità lontano dall'eredità politica e ideologica del padre. Oggi si dedica alla pittura, realizzando soprattutto opere che ritraggono paesaggi e scene di vita quotidiana
A 25 anni dagli attentati dell’11 settembre, il nome di Osama Bin Laden torna alla memoria. Tra i suoi 20 figli, c’è chi negli anni ha cercato di costruire la propria identità lontana dall'attività di al-Qaeda e dall'eredità politica e ideologica del padre. Si tratta di Omar Bin Laden che nella sua vita ha scelto di dedicarsi alla pittura, realizzando soprattutto opere che ritraggono paesaggi e scene di vita quotidiana. Dopo aver vissuto e lavorato per diversi anni nella regione francese della Normandia, oggi continua a esporre e vendere i propri quadri lontano dall’Arabia Saudita e dalla famiglia d’origine.
Chi è Omar Bin Laden
Omar è uno dei venti figli di Osama Bin Laden, fondatore di al-Qaeda e responsabile dell'organizzazione che rivendicò gli attentati alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001. Dopo aver vissuto per anni in diversi Paesi, Omar si è stabilito in Francia, nella regione della Normandia, dove ha trascorso diversi anni insieme alla moglie. Qui si è dedicato all'arte dipingendo paesaggi e scene della vita quotidiana. Tra i soggetti delle sue opere ci sono anche le ambientazioni statunitensi, in particolare quelle del West. Nei suoi quadri compaiono spesso deserti, mesas, alberi spogli, accanto a scene ispirate alla sua infanzia e ai luoghi in cui ha vissuto.
L'espulsione dalla Francia
Nell'ottobre 2024, è stato poi espulso dal Paese, dopo l'annuncio del ministro dell'Interno francese Bruno Retailleau che ne ha imposto il divieto permanente di rientro. Secondo le autorità francesi, Omar Bin Laden avrebbe pubblicato nel 2023 sui social contenuti considerati una glorificazione del terrorismo. Negli anni, ha continuato a portare avanti la sua attività di artista, prendendo le distanze dalla storia del padre, ucciso nel 2011 dalle forze statunitensi durante un'operazione ad Abbottabad in Pakistan.