La Casa Bianca ha rimosso dalla nuova sezione arcade del proprio sito "Build the Wall", videogioco in stile Tetris che invitava a fermare un'orda di zombie al confine impilando blocchi. La decisione è arrivata dopo l'avvertimento della Tetris Company, che ha negato ogni licenza e ha ricordato di prendere "molto sul serio" le violazioni del copyright. Restano online altri giochi ispirati a classici del settore e ai temi dell'amministrazione, tra cui uno sulle deportazioni
La Casa Bianca ha ritirato dalla sua nuova sezione di giochi arcade "Build the Wall", un titolo in stile Tetris finito nel mirino della società che detiene i diritti del celebre videogioco. La rimozione è arrivata dopo l'avvertimento della Tetris Company, che ha negato di aver mai autorizzato l'uso del proprio marchio.
Il gioco ritirato
Sottotitolato "Assedio di zombie al confine", "Build the Wall" chiedeva ai giocatori di "proteggere il confine dall'orda in arrivo" incastrando blocchi in caduta, con una meccanica ricalcata su quella di Tetris. Faceva parte di una serie di titoli apertamente ispirati a classici del settore e rimodellati sulle priorità dell'amministrazione guidata da Donald Trump.
L'avvertimento di Tetris
La società ha preso le distanze dal gioco. "La Tetris Company non è stata coinvolta nella creazione di 'Build the Wall' e non ha autorizzato o concesso in licenza il marchio Tetris o la proprietà intellettuale per il gioco", ha dichiarato l'azienda venerdì scorso, spiegando di stare "esaminando la questione" a chi chiedeva di eventuali azioni legali. In un messaggio sui social il gruppo ha poi aggiunto: "In Tetris, crediamo nel potere della connessione e nell'unire le persone, non nel dividerle", chiudendo con un post scriptum netto: "Prendiamo molto sul serio le violazioni del copyright".
Gli altri giochi contestati
La sezione arcade del sito della Casa Bianca, lanciata il giorno prima del ritiro, ha attirato critiche per contenuti giudicati razzisti e sollevato dubbi su possibili violazioni del diritto d'autore. Alcuni giochi e clip promozionali diffusi sui social riprendevano immagini molto simili a proprietà intellettuali di Sega, Xbox – marchio di Microsoft – e della Flappy Bird Foundation. In una delle clip le lettere del logo Sega si trasformavano in "Maga", l'acronimo dello slogan trumpiano "Make America Great Again". Restano invece disponibili altri titoli, tra cui "Rio Run", un gioco in stile Snake incentrato sul tema delle deportazioni.