A quasi 25 anni dagli attentati al World Trade Center, le autorità di New York hanno dato un nome a un'altra vittima. È la 1.654esima persona identificata dall'analisi dei resti, ma la prima riconosciuta grazie alla Figg, la genealogia genetica investigativa già usata per risolvere casi irrisolti come quello del "Golden State Killer". La famiglia ha chiesto l'anonimato
A quasi 25 anni dagli attentati dell'11 settembre 2001, le autorità di New York hanno identificato un'altra delle vittime del crollo delle Torri Gemelle. Si tratta di una donna adulta, la cui famiglia ha chiesto di restare anonima, morta negli attacchi al World Trade Center che quel giorno costarono la vita a 2.753 persone. È la 1.654esima vittima riconosciuta attraverso l'analisi dei resti, ma la prima a essere identificata con una tecnica forense di ultima generazione.
La prima identificazione con la tecnica Figg
Il riconoscimento è arrivato grazie alla Figg, sigla che sta per Investigative Forensic Genetic Genealogy, la genealogia genetica investigativa. È il frutto della collaborazione tra l'ufficio del medico legale della città e il dipartimento di polizia di New York. Il sindaco Zohran Mamdani ha ribadito in una nota l'impegno delle autorità cittadine "nei confronti delle famiglie che hanno trascorso 25 anni in attesa di risposte" sui propri cari uccisi negli attentati, elogiando il ricorso a "tecnologie all'avanguardia".
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Come funziona la genealogia genetica investigativa
La Figg combina l'analisi specializzata del DNA con le tecniche della genealogia investigativa per ricavare indizi utili all'identificazione. Sono spunti che l'ufficio del medico legale prova poi a confermare con il DNA e con altri metodi forensi. Il capo dei medici legali della città, Jason Graham, ha spiegato che la tecnica è ormai uno strumento stabile a disposizione del suo ufficio: insieme al team di genealogia genetica della polizia, ha detto, si stanno "individuando indizi che altrimenti non sarebbero stati possibili".
Dal caso del "Golden State Killer" alle vittime dell'11 settembre
Negli ultimi anni la stessa tecnica ha permesso di venire a capo di indagini rimaste a lungo bloccate. Il caso più noto è quello del "Golden State Killer", identificato e catturato nel 2018 dopo essere rimasto latitante per decenni: era responsabile di 13 omicidi e 45 stupri. Restano invece ancora senza nome molte delle vittime dell'11 settembre: delle 2.753 persone morte al World Trade Center, 1.099 non sono state identificate, il 40% del totale.