Una scossa di magnitudo 5.9 ha colpito la parte meridionale della prefettura di Ibaraki, nel Giappone orientale, nella notte tra sabato 23 e domenica (ora locale). Il sisma, a una profondità di circa 70 km, è stato avvertito distintamente a Tokyo e nelle prefetture di Saitama e Chiba. L'Agenzia meteorologica giapponese ha escluso il rischio di tsunami
Un terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito il Giappone orientale nelle prime ore di domenica 23 agosto (ora locale, la tarda serata di sabato in Italia). L'epicentro è stato localizzato nella parte meridionale della prefettura di Ibaraki, a nord-est di Tokyo, a una profondità di circa 70 chilometri. La scossa è stata avvertita chiaramente nella capitale e in diverse aree della regione del Kanto. Non è stato diramato alcun allarme tsunami.
Dove e quando
Secondo l'Agenzia meteorologica giapponese (Jma), il sisma si è verificato intorno alle 2.00 del mattino, con epicentro a 36,0 gradi di latitudine nord e 140,1 gradi di longitudine est. L'intensità massima registrata sulla scala sismica giapponese, che misura lo scuotimento avvertito al suolo e arriva fino a 7, è stata di grado "5 debole". Il movimento è stato percepito, oltre che a Tokyo, anche nelle prefetture di Saitama e Chiba.
L'allerta e i rilievi
Al momento della scossa l'Agenzia ha emesso un'allerta sismica d'emergenza per l'area interessata. Le prime stime internazionali avevano indicato valori leggermente diversi: il Centro tedesco di ricerca per le geoscienze aveva parlato di una magnitudo 5.8 a 78 km di profondità al largo della costa orientale di Honshu, mentre le prime informazioni diffuse in Giappone indicavano una magnitudo attorno a 5. Il dato ufficiale fissato dalla Jma è di magnitudo 5.9. Non risultano al momento segnalazioni di danni o feriti.