A pagare il prezzo più alto saranno i lavoratori informali, che rappresentano quasi la metà degli occupati nella regione, e quelli delle zone rurali. Le anomalie meteorologiche porteranno siccità nel Corredor Seco e piogge estreme in Sudamerica, colpendo settori chiave come agricoltura, pesca ed energia, con conseguenti rincari e rischi per la sicurezza alimentare
Il fenomeno climatico El Niño minaccia il mercato del lavoro in America Latina e nei Caraibi. Secondo un rapporto dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (Oit), le alterazioni climatiche causeranno una diminuzione dell'occupazione, minori redditi e un peggioramento delle condizioni lavorative. A pagare il prezzo più alto saranno i lavoratori informali, che rappresentano quasi la metà degli occupati nella regione, e quelli delle zone rurali. Le anomalie meteorologiche porteranno siccità nel Corredor Seco e piogge estreme in Sudamerica, colpendo settori chiave come agricoltura, pesca ed energia, con conseguenti rincari e rischi per la sicurezza alimentare. Il vicedirettore regionale dell'Oit, Fabio Bertranou, ha avvertito che "la portata dei suoi impatti dipenderà dalla capacità dei Paesi di anticiparli con istituzioni del lavoro solide, sistemi di protezione sociale e dialogo sociale che proteggano le persone più vulnerabili". Per affrontare l'emergenza, l'organizzazione raccomanda di ampliare la copertura sociale, investire in infrastrutture resilienti e sviluppare sistemi di allerta rapida, considerando El Niño non solo come un evento meteorologico, ma come una sfida economica e occupazionale.