Due droni hanno messo in allarme l'aeroporto di Lipsia/Halle, in Germania, nella notte tra martedì e mercoledì. Uno è stato urtato in volo da un aereo cargo della Dhl, che ha riportato danni alla parte anteriore ma è atterrato in sicurezza a Hannover. L'altro, con materiale esplosivo, è stato trovato e sequestrato a terra accanto a un aereo da trasporto ucraino. Gli inquirenti indagano su un possibile collegamento
Due droni hanno fatto scattare l'allarme all'aeroporto di Lipsia/Halle, nella Germania orientale, nella notte tra martedì e mercoledì. Il primo è stato trovato a terra sulla pista, con materiale esplosivo, accanto a un aereo da trasporto ucraino, e poi sequestrato. Il secondo sarebbe l'oggetto non identificato urtato in volo da un aereo cargo della Dhl a circa 400 metri di quota, poco dopo il decollo: il velivolo ha riportato danni nella parte frontale ma è riuscito ad atterrare in sicurezza a Hannover. "La mia valutazione è che siamo di fronte allo scenario di un attacco ibrido, è una nuova qualità di pericolo", ha affermato in serata il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt, rientrato dalle vacanze in Italia proprio per far fronte all'emergenza. "Chi ci sia dietro - ha anche spiegato - è parte dell'inchiesta". Ma è già chiaro che quanto accaduto "non è stato gestito da dilettanti".
I due episodi
Un primo oggetto volante è stato scoperto e sequestrato nelle vicinanze di quattro aerei ucraini, secondo quanto ha riferito un portavoce della Nato. È stata poi la polizia locale ad accertare che trasportasse esplosivo. Per la Bild si tratterebbe di Semtex, sostanza usata dai militari e dall'industria, nota per essere stata utilizzata nell'attentato di Lockerbie nel 1988. Stando agli inquirenti, l'ordigno era dotato anche di miccia e non sarebbe esploso, forse, per un "difetto", ha scritto ancora il tabloid. Ma non è tutto. Subito dopo, un aereo cargo Dhl, che non ha potuto atterrare proprio per la chiusura dell'aeroporto in seguito al ritrovamento avvenuto alle 23.43, ha avuto una collisione con un altro oggetto 'sconosciuto', un secondo drone. Il pilota è riuscito successivamente a raggiungere in sicurezza Hannover, dove il velivolo è risultato lievemente danneggiato nella parte frontale. L'impatto è avvenuto a 6 km dall'aeroporto sassone e a 400 metri di altezza.
Livello di allerta
"Si conferma che la situazione di minaccia si è aggravata", ha aggiunto il ministro, ricordando di aver ammonito già mesi fa che fosse necessario "innalzare il livello di allerta, passando da una minaccia astratta a un rischio elevato". Risulta adesso evidente che questa valutazione "è reale". Né si può escludere, ha aggiunto, "che in futuro dovremo ancora avere a che fare con azioni simili". Il governo della piccola Grosse Koalition ha predisposto un centro di difesa antidroni istituto a dicembre, proprio per far fronte agli avvistamenti sempre più numerosi, che hanno spesso mandato in tilt il traffico aereo nei mesi scorsi. Ed esiste un'unità speciale della polizia addetta all'emergenza degli oggetti volanti. Ma chi ha gestito l'operazione di Lipsia, aveva competenze tecniche tali da aggirare la difesa antidrone, ha spiegato il ministro di Merz.