In un'intervista alle emittenti statunitensi Nbc e Telemundo, il pontefice ha espresso il desiderio di portare il suo messaggio negli Stati Uniti. Leone XIV è poi tornato a parlare di pace: “Dobbiamo imparare a vivere in pace, ma dobbiamo anche avere il coraggio, la speranza che ci aiuterà sempre tutti"
Papa Leone XIV potrebbe recarsi prossimamente negli Stati Uniti. Ad annunciarlo è stato lo stesso pontefice in un'intervista alle emittenti statunitensi Nbc e Telemundo, esprimendo il desiderio di andare negli Usa. “Spero vivamente”, ha aggiunto. Intervistato dal giornalista Julio Vaqueiro, Leone XIV si è poi rivolto agli immmigrati, inviando loro un messaggio d'incoraggiamento: “Abbiate speranza, cercate di vivere in modo ordinato, riconoscendo che chi ha subito crimini, reati non può costruire una società in questo modo”. Poi ha aggiunto: “Dobbiamo imparare a vivere in pace, ma dobbiamo anche avere il coraggio, la speranza che ci aiuterà sempre tutti".
Papa Leone XIV: “Lavoriamo tutti insieme per la pace per superare l'odio”
Nel corso dell'intervista, Papa Prevost è tornato a parlare di pace. "Se lavoriamo tutti insieme per la pace, possiamo superare tante situazioni che causano conflitti e odio", ha rimarcato. E sull'idea di portare personalmente questo messaggio negli Stati Uniti, ha sottolineato che "personalmente, nel senso di una visita, naturalmente”. E ancora: “Sono grato ai media, che hanno diffuso molti dei messaggi che ho voluto trasmettere, e so che il messaggio di pace, di amore, di collaborazione per creare armonia può arrivare".
Papa Leone XIV: “I bambini possono insegnarci molto”
Intervistato in occasione dell'Incontro di preghiera e fraternità "Cantico di pace", con la partecipazione di Andrea Bocelli, promosso ieri a Castel Gandolfo dal Borgo Laudato sì, Papa Prevost, ha elogiato il “concerto di bambini di diverse nazionalità, etnie, forse religioni diverse, tutti che cantavano insieme una musica meravigliosa”. Secondo il Pontefice, “la bellezza era un invito per tutti noi a guardare oltre e a vedere la bellezza che si può creare o alla quale possiamo partecipare quando mettiamo da parte alcune differenze e riconosciamo la ricchezza dell'essere umano, creato a immagine di Dio". Poi ha aggiunto: "Le preghiere che due dei bambini, forse più di due, hanno recitato nell'ultima parte del concerto parlavano proprio come bambini che chiedevano a noi adulti: 'Perché c'è la guerra e non la pace? Perché c'è l'odio e non l'amore?'”. Secondo Prevost, “i bambini possono insegnarci molto” e “dobbiamo riscoprire i valori, il tesoro insito nell'essere umani, nell'essere tutti fratelli e sorelle, per comprendere che possiamo tutti partecipare veramente a una società che ama la pace, che cerca la pace, che si accetta reciprocamente nonostante le differenze".