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Cisgiordania, notte di raid Idf: 70 arresti. Coloni aprono 4 nuovi avamposti illegali

Mondo
©Getty

Le forze israeliane hanno condotto una vasta operazione in Cisgiordania, con raid, perquisizioni e arresti in numerose località. Nel villaggio di Tell sono state perquisite circa 70 abitazioni e fermate diverse persone. Due palestinesi sono rimasti feriti, mentre altre incursioni sono state segnalate nelle aree di Jenin, Tulkarem, Qalqilya e Nablus

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Notte di incursioni in Cisgiordania, dove le Forze di difesa israeliane hanno condotto operazioni in numerose città e villaggi, effettuando perquisizioni e arresti. Un adolescente e un anziano palestinesi sono rimasti feriti da colpi d’arma da fuoco a Betlemme e Nablus. Le azioni militari sono state avviate dopo che due israeliani e quattro palestinesi sono rimasti uccisi in uno scontro avvenuto ieri vicino a Nablus, quando coloni armati sono entrati nel villaggio di Tell e un residente ha sottratto un'arma a uno di loro. (GUERRA IN IRAN: LE NOTIZIE IN DIRETTA). 

Gli arresti e gli avamposti

L'esercito israeliano, particolare, ha affermato di aver arrestato oltre 70 palestinesi ricercati e di averne interrogati centinaia di altri. Coloni estremisti israeliani hanno, inoltre, aperto quattro nuovi avamposti illegali nella Cisgiordania settentrionale, sempre durante la notte. Secondo quanto riferito della radio dell'esercito israeliano e dai media palestinesi, un avamposto è stato eretto proprio accanto al villaggio di Tell. Sempre secondo la stesssa fonte, circa 20 coloni sono entrati nel villaggio palestinese. Secondo quanto riportato da fonti palestinesi, altri tre avamposti sarebbero stati costruiti vicino alle città palestinesi di Awarta, Qusra e Jabal Ubayd. Tutti e quattro gli avamposti sono costituiti da piccoli rifugi e tende, alcuni dei quali ospitano anche greggi di bestiame. 

Raid e arresti nel villaggio di Tell

 

Secondo Haaretz, fonti palestinesi hanno descritto le operazioni della notte come una delle più ampie ondate di raid degli ultimi giorni, con decine di perquisizioni, interrogatori sul posto e arresti eseguiti contemporaneamente in diverse località.
Durante la notte, le forze israeliane sono entrate a Tell e hanno fatto irruzione in 70 case, comprese quelle delle famiglie dei palestinesi rimasti uccisi. Il governatore di Nablus, Ghassan Daghlas, ha dichiarato ad al Jazeera che sei palestinesi sono stati uccisi negli ultimi due giorni. Daghlas ha definito quanto accaduto una "vera e propria aggressione" e ha attribuito l'escalation a quello che ha definito "un prolungato silenzio internazionale”, che a suo parere avrebbe incoraggiato gli attacchi contro i palestinesi. 

Operazioni anche a Jenin, Tulkarem e Qalqilya

 

Le Idf hanno condotto raid anche in diversi comuni del governatorato di Jenin, compreso un complesso residenziale vicino all’Università arabo-americana che ospita persone sfollate dal campo profughi. Altre operazioni sono state segnalate nella zona di Tulkarem e nella città di Qalqilya. Almeno tre persone sarebbero state arrestate ad Azzun. Secondo Al Jazeera, le forze israeliane sono entrate anche nel campo profughi di Aqabat Jabr, a sud di Gerico, nel villaggio di Kobar, nel distretto di Ramallah, e a Kafr Aqab, a nord di Gerusalemme. Incursioni sono state inoltre segnalate a Yabad, Zababdeh, Burqin e Faroun.

 

Due palestinesi feriti durante la notte

 

Un adolescente e un anziano, entrambi palestinesi, sono rimasti feriti da colpi d'arma da fuoco esplosi nella notte a Betlemme e Nablus. Nella zona di Nablus, unità militari sono entrate anche nel villaggio di Qaryut e nella città di Beit Furik, dove sono state perquisite numerose abitazioni. Durante le operazioni, i soldati hanno lanciato lacrimogeni contro alcune case palestinesi a Qaryut. Coloni israeliani hanno invece attaccato abitazioni nel villaggio di Urif, a sud di Nablus.

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