Marco Rubio vuole smantellare la Corte Penale Internazionale. L'Ue: "Inaccettabile"

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Il segretario di Stato Usa all'attacco del tribunale: "Sostenuta e gestita da una potente rete di organizzazioni non governative di sinistra. Un pericolo che non ha fatto da aumentare". Replica la Commissione: "Confermiamo il nostro sostegno alla Corte"

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Il segretario di Stato Marco Rubio si è scagliato contro la Corte penale internazionale con un video sui suoi profili social e un editoriale pubblicato sul Wall Street Journal arrivando persino a invocarne lo smantellamento. Gli Stati Uniti non aderiscono al tribunale internazionale per crimini di guerra e contro l'umanità e gli attacchi di Rubio, che accusa la Corte di essere "sostenuta e gestita da una potente rete di organizzazioni non governative di sinistra, globalisti arroganti e governi ostili del Terzo Mondo" puntano a minarne le fondamenta, portando gli Stati aderenti ad allontanarsi dall'istituzione. 

L'attacco di Rubio

Nel video postato sui suoi social, Rubio aveva accusato la Corte di voler diventare "l'arbitro incontrollabile di una nuova legge globale" e  "processare e arrestare i nostri cittadini a piacimento e minacciare la sovranità americana" avvertendola che gli Stati Uniti "le insegneranno il pieno significato della determinazione americana". Tra le ipotesi al vaglio di Washington ci sarebbero revoche di visti, inasprimento delle sanzioni contro la Corte, pressioni diplomatiche su altre nazioni affinché si ritirino. "In questo preciso istante, la Cpi e i suoi alleati stanno dichiarando guerra al nostro Paese - ha detto Rubio - non con proiettili o missili, ma con statuti, trattati e la forza di ciò che viene chiamato 'diritto internazionale'". Per Rubio, "il pericolo rappresentato da questa corte internazionale non ha fatto che aumentare. Oggi minaccia ogni aspetto del nostro sistema politico e giuridico".

La replica dell'Ue: "Sostegno alla Corte"

All'attacco di Rubio ha rispoto, tramite un suo portavoce, la Commissione Ue, nel briefing quotidiano con la stampa: "Come Unione europea, confermiamo il nostro sostegno alla Corte penale internazionale e ai principi sanciti dallo Statuto di Roma. Rispettiamo l'indipendenza e l'imparzialità della Corte. Siamo fortemente impegnati nella giustizia penale internazionale e nella lotta contro l'impunità. Attacchi o minacce contro la Corte, i suoi funzionari o il personale, sono semplicemente inaccettabili. Ricordiamo che la Cpi non prende di mira gli Stati, né costituisce una minaccia alla loro sovranità". 

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