Australia e Fiji firmano il patto di difesa reciproca (contro la Cina): "Alleanza storica"

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I premier Anthony Albanese e Sitiveni Rabuka hanno firmato a Suva l'Ocean of Peace Alliance, il primo trattato di difesa reciproca mai stretto da Fiji e il quarto per l'Australia dopo quelli con Stati Uniti, Nuova Zelanda e Papua Nuova Guinea. L'intesa, accompagnata dal patto di partenariato Vuvale Union e da un impegno finanziario da oltre un miliardo di dollari in dieci anni, rientra nella strategia di Canberra per contenere l'espansione dell'influenza cinese nel Pacifico

 

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Australia e Fiji hanno stretto un'alleanza militare. I primi ministri Anthony Albanese e Sitiveni Rabuka hanno firmato lunedì a Suva l'Ocean of Peace Alliance, un trattato di difesa reciproca che impegna i due Paesi a intervenire in caso di attacco armato contro l'altro, e il Vuvale Union, un accordo di partenariato che approfondisce la cooperazione economica, sociale e sulla mobilità delle persone e che potrebbe ampliare l'accesso ai visti per i cittadini fijiani diretti in Australia. L'intesa rientra nella strategia di Canberra per contenere l'espansione dell'influenza cinese nel Pacifico.

Anthony Albanese e Sitiveni Rabuka
I premier Anthony Albanese (Australia) e Sitiveni Rabuka (Fiji) - ©Ansa

Per Suva si tratta della prima alleanza formale della sua storia. Per Canberra è la quarta, dopo quelle con Stati Uniti, Nuova Zelanda e Papua Nuova Guinea, quest'ultima siglata lo scorso ottobre. In lingua locale l'intesa viene chiamata anche Veitacini Treaty. Il patto è aperto all'adesione di altri Paesi del Pacifico e Rabuka si è detto certo che nuove richieste arriveranno nelle prossime settimane.

 

Cosa prevede il trattato

Il testo dell'alleanza stabilisce che un attacco armato contro una delle parti nell'area del Pacifico sarebbe considerato una minaccia alla sicurezza dell'altra e alla stabilità dell'intera regione. In quel caso i due Paesi si impegnano ad "agire per fronteggiare il pericolo comune", secondo le rispettive procedure interne. Sono inoltre previsti meccanismi di consultazione permanente su qualsiasi sviluppo che possa mettere a rischio sovranità, pace o stabilità dei firmatari. L'intesa è sostenuta da un pacchetto finanziario di oltre un miliardo di dollari australiani in dieci anni, destinato a iniziative su clima, economia, sanità, istruzione e contrasto alla criminalità transnazionale.

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"Alleanza storica"

"La firma di questi due accordi rappresenta uno degli impegni più significativi mai assunti dall'Australia con un altro Paese", ha dichiarato Albanese in conferenza stampa. Il premier ha insistito sul ruolo della regione nel gestire la propria sicurezza: "Quando si parla di sicurezza, la famiglia del Pacifico deve occuparsi della propria". Rabuka, dal canto suo, ha sottolineato che il Pacifico deve continuare ad affermarsi come "voce di principio" a favore del dialogo e del rispetto del diritto internazionale in un ordine globale sempre più frammentato.

La strategia di Canberra nel Pacifico

L'accordo con Fiji è l'ultimo tassello di una serie di intese con cui il governo laburista, in carica dal 2022, sta cercando di consolidare la propria posizione nel Pacifico meridionale in risposta alla crescente presenza cinese. Negli ultimi mesi Canberra ha siglato il PukPuk Treaty con Papua Nuova Guinea, il Nakamal Agreement con Vanuatu e la Falepili Union con Tuvalu. Nel 2022 le isole Salomone hanno invece firmato un accordo di sicurezza con Pechino, che consente il dispiegamento di personale di polizia e militare cinese sul loro territorio.

 

Il test missilistico cinese

La firma è arrivata lo stesso giorno in cui la Cina ha confermato di aver condotto un test di un missile balistico lanciato da un sottomarino nucleare strategico in acque internazionali del Pacifico. La ministra degli Esteri australiana Penny Wong ha precisato che Pechino aveva avvisato in anticipo Canberra dell'esercitazione. Nei prossimi giorni Albanese proseguirà il suo tour diplomatico regionale, con tappe previste alle isole Salomone, dove incontrerà il premier Matthew Wale, e successivamente in Tonga, Papua Nuova Guinea e India.

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