Papa Leone a Lampedusa, le immagini della visita del Pontefice nell’isola. FOTO
La visita pastorale del Santo Padre è durata solo poche ore ma è molto significativa. Prevost si è recato nel cimitero per pregare sulle tombe dei migranti, poi ha attraversato da solo la “Porta d’Europa", monumento simbolo dell’immigrazione nel Mediterraneo. Nella sosta al Molo Favaloro ha benedetto la targa dedicata a Papa Francesco. Infine, dopo un giro in Papamobile ha celebrato la messa
LA VISITA DEL PAPA A LAMPEDUSA
- Papa Leone XIV ha compiuto questa mattina una visita pastorale a Lampedusa. Solo poche ore prima della ripartenza verso il Vaticano, ma ricca di momenti significativi, con forti rimandi all’accoglienza dei migranti, nell’isola simbolo delle rotte migratorie nel Mediterraneo.
LA SOSTA IN CIMITERO
- Dopo l’arrivo nell’isola, Prevost ha compiuto la prima sosta al cimitero di Lampedusa, dove ha posato dei fiori sulle tombe dei migranti morti in mare.
L’OMAGGIO FLOREALE
- Il Papa si è fermato per l’omaggio floreale nel cimitero dei “senza nome” di Cala Pisana. A segnare le loro sepolture, delle croci ricavate dal legno delle barche naufragate.
LA PREGHIERA
- In cimitero il Pontefice si è anche raccolto in un momento di preghiera per i migranti che hanno perso la vita tentando di attraversare il Mediterraneo.
LA SOSTA ALLA PORTA D’EUROPA
- Il Papa si è quindi spostato alla Porta d'Europa, scultura altamente simbolica, dove ha incontrato brevemente una famiglia di migranti con cui si è incamminato verso il monumento.
IL MONUMENTO PER I MIGRANTI
- La Porta d’Europa è un monumento in ceramica e ferro, simbolo di ingresso dei migranti nel Vecchio continente.
IL PASSAGGIO IN SOLITARIA
- In modo altamente simbolico Prevost ha attraversato da solo la porta, poggiando la mano sulla parte destra e guardando il mare.
L’ATTRAVERSAMENTO DELLA PORTA
- Il Papa ha quindi superato la porta ed è poi sceso sulla scogliera da solo, il vento ha spostato la veste e la papalina è volata via.
LO SGUARDO AL MEDITERRANEO
- Il Pontefice si è fermato a lungo, da solo, scrutando il mare. Un invito implicito a vedere il Mediterraneo come opportunità e non solo come una “tomba”.
LA TARGA PER BERGOGLIO
- Nella sosta al Molo Favaloro, Prevost ha scoperto e benedetto la targa intitolata a Papa Francesco. Da oggi questo luogo si chiamerà proprio “molo Francesco”. Quindi si è diretto verso un gruppo di 15 migranti portati dal'hotspot gestito dalla Croce Rossa e posizionato nel centro dell'isola, a cui ha stretto la mano uno per uno.
LA MESSA
- Dopo un giro dell’isola in Papamobile, il Pontefice ha celebrato la messa. “Non lasciamoci vincere dalla paura”, ha detto nell’omelia che ha concluso con la formula “O’scià!", tradizionale saluto dei lampedusani, traducibile come “mio respiro”. Il Papa dopo la funzione è ripartito in aereo alla volta di Ciampino.