L'uomo è stato identificato come Logba Rangzen, "un instancabile sostenitore della causa tibetana". Le indagini sono in corso, non è stato ancora fornito alcun movente
È morto l'uomo che si è dato fuoco davanti al Palazzo di Vetro dell'Onu a New York. Secondo attivisti, era un sostenitore della causa tibetana. La polizia ha riferito che l'uomo è "stato dichiarato morto al Bellevue Hospital, le indagini sono in corso" ma non è stato fornito alcun movente. "Siamo rattristati da questo tragico e orribile incidente e porgiamo le nostre condoglianze alla sua famiglia", ha fatto sapere un portavoce del segretario generale dell'Onu.
"Un instancabile sostenitore del Tibet"
Tencho Gyatso, presidente della Campagna Internazionale per il Tibet, ha identificato l'uomo deceduto come Lobga Rangzen, "un instancabile sostenitore del Tibet, che si è dedicato pacificamente a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla crisi dei diritti umani in Tibet". Secondo Gyatso, Rangzen si era scagliato contro la nuova "Legge sulla promozione dell'unità e del progresso etnico" cinese, che per Pechino mira a forgiare un'identita' nazionale "condivisa" tra i gruppi etnici. Gli attivisti all'estero sostengono che la legge peggiorerà ulteriormente i diritti delle minoranze etniche, come gli uiguri e i tibetani.