Il rappresentante Usa per il commercio, Jamieson Greer, ha dichiarato che, sebbene l'amministrazione non rinnoverà l'USMCA, l'accordo rimarrà "in vigore in attesa della risoluzione di tali questioni o fino alla sua cessazione"
L'amministrazione di Donald Trump ha annunciato che non rinnoverà l'Accordo Stati Uniti-Messico-Canada (USMCA) nella sua forma attuale. Il rappresentante per il commercio, Jamieson Greer, ha dichiarato che, sebbene l'amministrazione non rinnoverà l'USMCA, l'accordo rimarrà "in vigore in attesa della risoluzione di tali questioni o fino alla sua cessazione". Greer ha inoltre reso noto che gli Stati Uniti incontreranno il Messico nella settimana del 20 luglio per un terzo ciclo di negoziati. "Gli Stati Uniti continueranno a dialogare con Messico e Canada per affrontare le carenze dell'accordo e i nostri deficit commerciali con questi Paesi", ha aggiunto il funzionario.
Trump non rinnova accordo commerciale con Messico Canada
La decisione, attesa da settimane, rischia di alimentare l'incertezza per le imprese nordamericane, in particolare nei settori caratterizzati da catene di approvvigionamento fortemente integrate, come quello automobilistico. L'Usmca, tuttavia, resterà in vigore per altri dieci anni anche senza il rinnovo formale previsto dalla clausola di revisione. In assenza di un accordo tra le parti, il trattato non decade automaticamente ma sarà sottoposto a verifiche annuali, salvo che uno dei tre Paesi decida di ritirarsi completamente dall'intesa. "Gli Stati Uniti continueranno a lavorare con Messico e Canada per affrontare le carenze dell'accordo e i nostri deficit commerciali con questi Paesi", ha spiegato Greer comunicando il mancato rinnovo. Un alto funzionario dell'amministrazione ha indicato che Washington considera prioritari sia il deficit commerciale con i partner nordamericani sia alcune questioni legate all'accesso al mercato, citando in particolare i contenziosi sui prodotti lattiero-caseari e sul mais.
Lo conferma il ministro dell'Economia messicano Marcelo Ebrard
In giornata l'Ufficio del rappresentante commerciale degli Stati Uniti ha tenuto una riunione in video con Ebrard e con il ministro canadese responsabile delle relazioni commerciali con Washington, Dominic LeBlanc. La scelta dell'amministrazione Trump era ampiamente prevista. Gia' a giugno il presidente Donald Trump aveva dichiarato di non essere interessato a rinnovare l'accordo, nonostante fosse stato proprio lui a firmarlo e promuoverlo durante il suo primo mandato. Canada e Messico avevano invece chiesto un'estensione di 16 anni dell'intesa. L'assenza di un rinnovo a lungo termine apre ora una fase di negoziati permanenti che potrebbe durare mesi o addirittura anni, affrontando questioni che vanno dai dazi alle regole commerciali per singoli settori produttivi.
Il ministro Ebrard: “Nessuna divergenza irrisolvibile con gli Usa”
L'incertezza sul futuro del trattato di libero scambio nordamericano Usmca diminuirà il prossimo 20 luglio, data dell'incontro tra i negoziatori di Messico e Stati Uniti. Il ministro dell'Economia messicano Marcelo Ebrard ha confermato che il mercato aveva già previsto il rifiuto di Washington al rinnovo automatico di 16 anni, aprendo la strada a revisioni annuali sulle politiche commerciali. "I risultati di questo vertice che avremo a luglio saranno molto importanti per ridurre l'incertezza, che non interessa a nessuno dei Paesi", ha dichiarato Ebrard. Il rappresentante commerciale Usa, Jamieson Greer, ha giustificato la scelta con la necessità di affrontare i deficit commerciali.
Messico, no differenze insormontabili su libero scambio
Il Messico ritiene che le divergenze con gli Stati Uniti nei negoziati sull'accordo di libero scambio Usmca possano ancora essere risolte, nonostante il rifiuto di Washington di prorogarlo per altri 16 anni. "Non vedo alcuna divergenza così sostanziale da impedirci di risolverla", ha affermato il ministro dell'Economia messicano, Marcelo Ebrard, in una conferenza stampa. Ebrard ha spiegato che i reclami presentati da Washington in merito all'accordo sono diminuiti da 54 nel 2025 a 14.
Messico: "Il vertice del 20 luglio ridurrà le incertezze sull'Usmca"
Il Messico propone invece di aumentare la produzione nordamericana in settori chiave, come l'elettronica e i farmaci, per ridurre la dipendenza dalle importazioni. Ebrard ha inoltre chiesto di abbassare i dazi statunitensi imposti dalla Sezione 232. Dopo aver ridotto le proprie barriere commerciali da 52 a 5 nel 2025, il governo messicano spera di risolvere i 14 punti contestati da Washington, chiedendo a sua volta agli Usa l'eliminazione di altre 14 restrizioni. Il ministro si è mostrato ottimista: "Non c'è una divergenza che io identifichi tra Messico, Stati Uniti e Canada sostanziale o sufficiente da non poterla risolvere".