Gustavo Petro a Sky TG24: "Trump fa parte del negazionismo climatico"

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Il presidente colombiano, in Italia per incontrare Papa Leone XIV, ha rilasciato la sua ultima intervista internazionale da capo dello Stato a Sky TG24

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Gustavo Petro, presidente della Colombia, è in Italia per incontrare Papa Leone XIV. A Sky TG24 ha rilasciato la sua ultima intervista internazionale da presidente, prima di passare la mano ad Abelardo de la Espriella, candidato di estrema destra vincitore delle ultime elezioni. Tra i temi trattati, l'impatto del presidente statunitense Donald Trump a livello internazionale, le sue influenze in Sud America, il ruolo che Ue e Usa avevano nel mondo e ora hanno perso.

Trump e la crisi climatica

"Per poter vivere su questo pianeta c'è la necessità di poter controllare il consumo di idrocarburi, di petrolio - ha detto Petro parlando della crisi climatica -. Questo è un effetto che ci interessa, ma ha degli interessi economici fortissimi". Per Petro, "da una parte abbiamo la forza che vuole sopravvivere, che lotta per la vita, la politica che vuole la vita: io faccio parte di quest'area. Altre forze, forze agiscono con il negazionismo e sono quelle che ci stanno portando alla morte. Trump fa parte di questo". 

Trump e le elezioni in Colombia

Petro punta il dito contro Trump anche quando parla delle ultime presidenziali in Colombia: "Noi abbiamo un presidente degli Stati Uniti che è contro la nostra Costituzione, ha affermato che proprio grazie a lui è stato eletto il candidato che voleva. Trump che semplicemente appoggiava quel candidato, lo ha fatto in piena campagna elettorale. Queste sono state le sue parole". Per Petro, Trump, insieme al "narcotrafficante in Honduras Hernandez", Netanyahu e Milei, "hanno creato una sorta di configurazione per andare a bombardare letteralmente le menti dei colombiani. È stata questa un'esperienza terribile che ho vissuto e hanno completamente rovesciato la realtà. È stato un sistema politico, ancora una volta c'è stata persecuzione, quindi abbiamo in questo momento un presidente, come dire, straniero".

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Per il presidente colombiano, poi, Usa e Ue hanno perso quello che era il loro ruolo internazionale: "L'Europa occidentale, l'America Latina, gli Stati Uniti erano dei fari veri e propri della democrazia. Adesso questa luce però si spegne negli Stati Uniti e si sta spegnendo anche in Europa. E poi in America Latina, ancora una volta c'è questo crollo di questa luce della forza".

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