Il piano delle autorità londinesi prevede l'installazione di sistemi fissi di identificazione nel centro della capitale britannica e la copertura con droni di ogni quartiere della metropoli entro un anno. Il gruppo per le libertà civili Big Brother Watch ha definito l'iniziativa "un'allarmante escalation di una tecnologia intrusiva"
La polizia di Londra ha annunciato che amplierà l'uso dei droni, dell'intelligenza artificiale e della controversa tecnologia di riconoscimento facciale in tempo reale. La decisione ha scatenato nuove critiche da parte delle associazioni per i diritti umani e la difesa della privacy.
Il piano prevede la copertura con droni di tutti i quartieri di Londra
Nel comunicato diffuso dalle autorità britanniche si legge che il piano prevede l'installazione di sistemi fissi di identificazione nel centro della capitale britannica e la copertura con droni di ogni quartiere della città entro un anno. Il comandante di Scotland Yard, Mark Rowley, ha sottolineato che la più importante forza di polizia del Regno Unito "deve stare al passo con i criminali attraverso la tecnologia", chiedendo di poter operare senza gli ostacoli rappresentati da norme e burocrazia. Già all'inizio dell'anno il governo laburista aveva annunciato di voler estendere l'utilizzo del riconoscimento facciale a tutte le forze di polizia di Inghilterra e Galles, oltre al potenziamento su vasta scala dell'intelligenza artificiale. Il gruppo per le libertà civili, Big Brother Watch, ha attaccato l'iniziativa della Met Police definendola "un'allarmante escalation di una tecnologia intrusiva".
Vedi anche
Londra, polizia testa il riconoscimento facciale in strada
Il sindaco di Londra aveva bloccato un accordo con Palantir
L'annuncio di Rowley è arrivato dopo il recente scontro col sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan, che aveva deciso di bloccare un accordo da 50 milioni di sterline tra Scotland Yard e Palantir, il colosso tecnologico Usa specializzato nell'analisi dei big data, a fronte di una "chiara e grave violazione" delle norme sugli appalti pubblici e delle riserve di tipo etico sul conto della società.