Elezioni in Colombia, de la Espriella vince le presidenziali: sinistra chiede riconteggio
MondoIl candidato trumpiano ha vinto per un pugno di voti il ballottaggio delle presidenziali in Colombia, secondo i dati preliminari. Il suo avversario, il leader della coalizione progressista, Ivan Cepeda, non ha accettato il risultato e chiede di attendere il risultato dello scrutinio ufficiale, prima di proclamare il prossimo presidente
Abelardo de la Espriella, il candidato trumpiano, ha vinto per un pugno di voti il ballottaggio delle presidenziali in Colombia, secondo i dati preliminari. "Abbiamo battuto il voto forzato, l'acquisto di voti, i partiti tradizionali, la corruzione, i soliti noti e la guerriglia. Ha vinto la Colombia", ha scritto a caldo "El Tigre" sui social. Tuttavia il suo avversario, il leader della coalizione progressista, Ivan Cepeda non ha accettato il risultato. Spalleggiato dal presidente uscente, Gustavo Petro, ha chiesto il riconteggio dei voti. Quindi, evocando possibili brogli, invita ad attendere il risultato dello scrutinio ufficiale prima di proclamare il prossimo presidente. "Ha vinto alla grande" il commento sui social del presidente Usa Donald Trump al risultato di de la Espriella.
L'avversario: "Preconteggio non è ufficiale né vincolante"
"Riconosciamo il risultato del preconteggio ma non è né ufficiale, né vincolante: i nostri osservatori e avvocati - ha commentato Cepeda - stanno procedendo ad impugnare 33mila seggi in tutto il Paese. Una volta che sarà stato reso noto il risultato finale e saranno state effettuate le relative verifiche, riconosceremo il risultato che scaturirà da tale processo". Insomma, in questo clima così infuocato, toccherà quindi ai giudici dire la parola fine a questa lunga e durissima battaglia elettorale e politica.
Il sistema del "Preconteo" e il margine di errore
Al centro della disputa che sta ulteriormente spaccando un Paese già profondamente polarizzato è il conteggio preliminare dei voti chiamato "Preconteo": questo sistema consiste nella raccolta e nell'elaborazione dei dati forniti telefonicamente dai seggi a cura della Registraduria, l'organo pubblico che gestisce le elezioni. Un metodo considerato molto affidabile: l'esito del Preconteo in passato è stato sempre sostanzialmente confermato dallo scrutinio ufficiale finale. Alla vigilia gli osservatori stimavano appena un punto percentuale il possibile margine di errore. Peccato che stavolta lo scarto tra i due è pari allo 0,95%: Abelardo de la Espriella ha ottenuto il 49,65%, mentre il suo avversario il 48,70 %. C'è anche un precedente: nelle elezioni legislative del 13 marzo 2022, il conteggio preliminare aveva attribuito al Pacto Histórico, la coalizione di sinistra, 2.302.847 voti al Senato; mentre lo spoglio ufficiale ha poi portato tale cifra a 2.830.902 voti, ovvero una differenza di 528.105 voti, esattamente il doppio dello scarto di 250 mila voti, circa, che si è registrato oggi, il margine più piccolo nella storia della Colombia.
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Al via la revisione dello scrutinio
Il riconteggio ufficiale e formale dei voti per legge, inizia il giorno successivo alle elezioni. Per cui già lunedì l'Ufficio elettorale nazionale porterà i sacchi contenenti le schede e i moduli, opportunamente sigillati, alle commissioni di scrutinio composte da giudici, notai e altri funzionari. Queste commissioni saranno quindi responsabili della revisione del lavoro svolto dagli scrutatori e in questa sede i responsabili dei candidati hanno la possibilità di presentare reclami, cioè contestare i risultati nei seggi elettorali in cui i loro osservatori ritengono si siano verificate irregolarità. Questi secondi scrutatori potranno esaminare ogni scheda singolarmente, convalidando o invalidando i risultati determinati dagli scrutatori al lavoro in ciascun seggio.