Chicago, star dello spettacolo e politici all'inaugurazione dell'Obama Presidential Center
Tre ex presidenti, due ex premier stranieri e una sfilata di star del mondo della musica hanno reso omaggio a Barack Obama nel giorno dell'inaugurazione della sua biblioteca a Chicago. Dopo oltre un decennio, un'aspra battaglia legale con gli storici e lavori proceduti a rilento, ha aperto infatti l'Obama Presidential Center che, più che un monumento all'eredità del 44esimo inquilino della Casa Bianca, vuole essere un progetto per il futuro
LA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE
- E' stato inaugurato ufficialmente ieri, giovedì 18 giugno, l'Obama Presidential Center, centro culturale e museale situato a Chicago. Il complesso sorge nel South Side della città, all'interno dello storico Jackson Park, un'area di forte valore simbolico legata alle radici politiche e personali di Barack e Michelle Obama. La scelta della data non è stata casuale: il giorno dopo, il 19, è Juneteenth, la festa nazionale che celebra la fine della schiavitù
IL DISCORSO DI MICHELLE COMMUOVE OBAMA
- "Hai reso la nostra famiglia e questo Paese fieri", ha detto Michelle Obama dal palco ricordando tutte le riforme del marito che si è commosso durante l'intervento. Presenti alla cerimonia di inaugurazione anche le due figlie dell'ex coppia presidenziale, Sasha e Malia, sedute nel palco d'onore con gli ex commander-in-chief dietro ad un pannello antiproiettili per motivi di sicurezza
OBAMA, IL PRESIDENTE USA PIU' AMATO DELLA STORIA
- Obama si è confermato il presidente vivente più popolare d'America. Secondo un sondaggio della Cnn, infatti, l'ex inquilino della Casa Bianca gode di un giudizio positivo da parte del 57% degli americani, contro il 34% di Trump e il 30% di Biden. Più in generale per il 30% degli americani Obama è il presidente più amato della storia, contro il 19% di Trump, il 9% di Abraham Lincoln e il 6% John F. Kennedy
L'OBAMA PRESIDENTIAL CENTER
- Gestito privatamente dalla Obama Foundation, il campus si estende su quasi 8 ettari e si differenzia dai tradizionali complessi presidenziali statunitensi: non ospita infatti i documenti d'archivio cartacei dell'amministrazione (gestiti digitalmente dalla NARA), ma è concepito come un laboratorio civico e un hub per la comunità. Per gli abitanti di Chicago, l'apertura di questo complesso museale da 850 milioni di dollari è stata un traguardo atteso a lungo
LA MUSEUM TOWER
- Simbolo del complesso la Museum Tower, una torre architettonica alta circa 67 metri che racconta la storia della presidenza Obama, integrata con i movimenti per i diritti civili e la democrazia americana. Al suo interno si trovano una replica in scala reale dello Studio Ovale e la panoramica Sky Room, che offre una vista spettacolare sul Lago Michigan
GLI INVITATI
- Presenti alla cerimonia di inaugurazione George W. Bush e consorte, Bill e Hillary Clinton, Joe Biden e la ex first lady Jill. E poi l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel, l'ex premier canadese Justin Trudeau e l'ex premier italiano Matteo Renzi che in un post pubblicato sul social X ha scritto: "Un grande onore rivedere qui a Chicago leader che sono stati colleghi e che sono amici, a cominciare dal presidente Clinton"
L'ATTACCO A DONALD TRUMP
- Snobbato Donald Trump che ha insultato il centro più volte sui social paragonandolo ad una discarica. Dal palco Obama ha detto: "Nella Dichiarazione di Indipendenza non ci sono re o signori, non ci sono servi o sudditi, ma solo cittadini, ciascuno di noi libero di perseguire la propria idea di felicita' e in grado di determinare il nostro destino collettivo attraverso un governo rappresentativo eletto"
GLI ARTISTI SUL PALCO
- Sul palco Bruce Springsteen, Stevie Wonder, Christina Aguilera, Bono, John Legend, Eddie Vedder e tanti altri artisti accomunati dalla fede politica e dal sostegno all'ex presidente democratico. Secondo il sito ufficiale dell'Obama Presidential Center, "l'evento trasmesso in streaming riunisce leader globali, artisti, protagonisti del cambiamento e cittadini per una celebrazione ispiratrice dei valori che hanno caratterizzato la presidenza Obama"
L'ESIBIZIONE DI BRUCE SPRINGSTEEN
- Tra gli artisti più attesi Bruce Springsteen che si è esibito con il suo classico del 1999 Land of Hope and Dreams. Una performance che ha celebrato la profonda amicizia e la storica collaborazione politica e culturale che lega il cantautore del New Jersey all'ex presidente degli Stati Uniti. Il "Boss" ha introdotto il suo brano solista con un breve discorso e ha poi chiuso l'evento cantando insieme agli altri ospiti una versione corale di Higher Ground
IL RICORDO DI OBAMA
- Dal palco Obama ha ringraziato la sua "sweet home Chicago". "Era il 1985 quando sono arrivato a Chicago entrando nella città nell'esatto punto dove ora sorge il centro presidenziale - ha raccontato - . Avevo 23 anni, non conoscevo nessuno, ma sapevo di voler fare la differenza. E' stato in questa città che ho trovato quello che stavo cercando". E poi, rivolgendosi alla moglie Michelle: "Mi rende sempre migliore"