"Troppi alleati Nato non riconoscono ancora la necessità storica, che il presidente Trump ha chiarito loro e alla stessa Nato, di riforgiare una potente alleanza militare", ha dichiarato Hegseth in apertura della riunione ministeriale Difesa della Nato, a Bruxelles, dove ha annunciato una futura revisione sulla presenza di forze Usa in Europa
I futuri contributi annuali degli Stati uniti alla Nato dipenderanno "dal raggiungimento degli obiettivi di spesa per la difesa da parte degli altri Paesi". Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, in apertura della riunione ministeriale Difesa della Nato, annunciando una revisione per valutare la presenza di forze Usa sul suolo europeo. "Laddove gli altri alleati non spenderanno con urgenza, i nostri contributi diminuiranno. La Nato sarà una strada a doppio senso" ha chiarito.
Hegseth: “Gli Usa non possono preoccuparsi della difesa europea"
La Nato 3.0 avrà "un approccio innovativo, i nostri contributi annuali saranno subordinati al raggiungimento degli obiettivi di spesa per la difesa da parte degli altri Paesi. Laddove gli altri alleati non spenderanno con urgenza, i nostri contributi diminuiranno. Sarà una strada a doppio senso. Gli Usa non possono preoccuparsi della difesa europea né pagare di più di quanto facciano i nostri alleati. Metteremo in condizione gli alleati di fare la loro parte. Terremo d'occhio gli alleati che non lo fanno e che dicono di no, o forse, o aspettano" ha aggiunto Hegseth.
Approfondimento
La Nato araba più vicina, cos’è il "patto di Maometto"
Nel mirino alleati che non spendono
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, è tornato a definire "opportunisti", o "scrocconi", i Paesi europei che non hanno ancora stabilito un percorso credibile per raggiungere il 5% di spese per la Difesa come stabilito al vertice Nato dell'Aia dello scorso anno. "Alcune delle maggiori economie della Nato, i Paesi più ricchi, alleati che sono più felici di parlare di un ordine internazionale basato sulle regole, e potenze di medio livello unite, sembrano ancora pensare che sia l'era dell'opportunismo (free riding)", ha detto Hegseth. "Questo non è ciò che il presidente o l'America si aspettano da questa Alleanza. Questo non è ciò che si aspetterebbe una persona ragionevole e non è più accettabile", ha aggiunto. "Troppi alleati Nato non riconoscono ancora la necessità storica, che il presidente Trump ha chiarito loro e alla stessa Nato, di riforgiare una potente alleanza militare", ha concluso il segretario alla Difesa degli Stati Uniti.
La replica degli alleati
Gli alleati europei (e il Canada) hanno accolto con stupore - e in alcuni casi rabbia - il discorso del segretario di Stato per la Difesa Usa Pete Hegseth, in cui di fatto ha bacchettato nuovamente il vecchio mondo per non fare abbastanza. Intanto la reprimenda è stata pubblica, come nel febbraio del 2025. Solo che da allora è passato "un oceano" sotto ai ponti della Nato. "È un disco rotto", confida una fonte alleata, precisando che gli europei "stanno aumentando" il budget per la difesa e le "contribuzioni" all'assetto militare della Nato per compensare i tagli degli Usa.