Cina, stop alle "ghost kitchen": obbligatorio un negozio fisico per chi vende cibo online
MondoLe piattaforme dovranno verificare le licenze ogni sei mesi e rischiano sanzioni fino a dieci volte il fatturato in caso di violazioni. Cresce il modello delle "cucine trasparenti", mentre le autorità richiamano le app alle loro responsabilità
In Cina entrano in vigore norme più stringenti per contrastare il fenomeno del cosiddetto cibo "fantasma" o delle "ghost kitchen". I prodotti venduti tramite piattaforme di consegna a domicilio dovranno essere associati a un punto vendita fisico.
Il problema dei venditori senza sede fisica
La forte concorrenza tra le app di consegna di cibo a domicilio ha favorito la diffusione di attività che operano senza sede fisica. Si tratta di soggetti che spesso lavorano da edifici residenziali, spacciandosi online per ristoranti tradizionali, e che sono accusati di violare le norme igieniche e di sicurezza alimentare. Inoltre, le "ghost kitchen" utilizzano tattiche come la falsificazione di documenti ufficiali per essere inseriti nelle piattaforme.
Sanzioni alle piattaforme e nuove responsabilità
Ad aprile le autorità hanno multato complessivamente per 450 milioni di euro sette piattaforme, colpevoli di non aver verificato le licenze degli esercizi commerciali presenti sulle loro app e di aver permesso a imprese senza licenza di consegnare pasti. Le nuove norme impongono controlli obbligatori almeno ogni sei mesi, trasferendo una parte significativa della responsabilità alle app stesse.
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Obblighi per i commercianti e il modello delle "cucine trasparenti"
Oltre a disporre di un punto vendita fisico, i commercianti dovranno indicare chiaramente se offrono il consumo sul posto. Le piattaforme rischiano multe fino a dieci volte il loro fatturato annuo per violazioni gravi e intenzionali da parte della loro gestione. I commercianti, invece, rischiano sanzioni fino a 200.000 yuan (circa 25.000 euro) per la violazione delle norme. Alcuni operatori, definiti sulle piattaforme come "cucine trasparenti", hanno iniziato a trasmettere in diretta streaming il lavoro dei loro chef per rassicurare i consumatori sulle condizioni di preparazione del cibo. Taobao, che gestisce una delle più grandi piattaforme di consegna di cibo a domicilio in Cina, aumenterà la visibilità dei commercianti che utilizzano questo sistema, come ha dichiarato un rappresentante al Guangming Daily, un quotidiano affiliato al Partito comunista cinese.
La posizione delle autorità di controllo
Le piattaforme di consegna di cibo a domicilio "non possono semplicemente incassare commissioni senza assumersi le proprie responsabilità; non possono concentrarsi esclusivamente sul traffico trascurando la qualità", ha dichiarato Sun Huichuan, direttore della sicurezza alimentare presso l'Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Xinhua.