Papa Leone XIV: "Nessuno Stato è umano se misura il successo sul potere"

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Il Papa richiama i nuovi ambasciatori a un modello di società che non misuri il successo solo su potere e prosperità, ma sull'inclusione degli ultimi. Sottolinea che nessun ordine internazionale può dirsi giusto se ignora chi vive ai margini

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"Nessuna nazione, nessuna società e nessun ordine internazionale può definirsi giusto e umano se misura il suo successo unicamente in base al potere o alla prosperità, trascurando coloro che vivono ai margini". Lo ha detto il Papa ricevendo i nuovi ambasciatori di Bangladesh, Ciad, Mauritius, Namibia, Rwanda, Sierra Leone, Sri Lanka e Yemen presso la Santa Sede. "L'amore di Cristo per gli ultimi e i dimenticati ci impone di rifiutare ogni forma di egoismo che renda invisibili i poveri e i vulnerabili", ha sottolineato Leone XIV. 

"La pace non si ottiene con le armi"

Papa Leone XIV ha richiamato i nuovi ambasciatori alla necessità di recuperare una diplomazia fondata sul dialogo: "In un'epoca in cui la pace viene perseguita attraverso le armi come condizione per affermare il proprio dominio, è urgente tornare a una diplomazia che promuova il dialogo e cerchi il consenso a tutti i livelli: bilaterale, regionale e multilaterale". Il Pontefice ha rilanciato i contenuti del discorso pronunciato a gennaio davanti a tutto il corpo diplomatico. Per il Papa "un dialogo di questo tipo, motivato da una sincera ricerca di vie che conducano alla pace, esige che le parole esprimano nuovamente la realtà in modo chiaro, senza distorsioni o ostilità. Solo allora si potranno superare i malintesi e ricostruire la fiducia nel contesto delle relazioni internazionali".

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