Uk, soldatessa 24enne cade da cavallo e muore davanti a Re Carlo III

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Ciara Sullivan aveva 24 anni. Fatale per lei una caduta all'uscita dall'arena al termine del Royal Windsor Show di venerdì 15 maggio

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Una soldatessa britannica è morta venerdì 15 maggio dopo essere caduta da cavallo al termine del Royal Windsor Show. Ciara Sullivan aveva 24 anni e si era unita alla cavalleria reale nel giugno del 2021. La sua morte, avvenuta per le lesioni riportare in una caduta verificatasi mentre lasciava l’arena, ha scosso profondamente Re Carlo e tutto il Regno Unito. Secondo la polizia non ci sono circostanze sospette intorno alla sua morte.

Il ricordo del suo comando

“La lance bombardier Ciara Sullivan, ‘Sully’ per i suoi amici, era, per chiunque abbia avuto il privilegio di servire al suo fianco, una luce brillante in ogni stanza in cui entrasse”, ha scritto in una nota il suo comando, che la definita “una cavallerizza coraggiosa e talentuosa”. La nota prosegue ricordando la professionalità e l’energia “contagiosa” della soldatessa, “di quel tipo che solleva lo spirito di chi la circonda senza alcuno sforzo o intenzione”.

La reazione del Re e del governo

Un portavoce di Buckingham Palace ha reso noto che il Re è rimasto “profondamente scioccato e rattristato” dalla notizia, e che “si metterà in contatto con la famiglia per porgere le sue personali condoglianze”. Il segretario della Difesa John Healey ha commentato: “La lance bombardier Ciara Sullivan era una brillante giovane soldatessa che ha servito la nostra nazione con dedizione. Siamo tutti profondamente scioccati e tristi per la sua morte”.

La carriera di Ciara Sullivan

Sullivan è stata coinvolta nelle operazioni cerimoniali fin dal suo ingresso nelle truppe del re. È stata anche impegnata nelle celebrazioni per i funerali di Elisabetta II e per l’incoronazione di Carlo e Camilla. Recentemente aveva ottenuto la qualifica di istruttrice di equitazione avanzata per il regimento e dava lezioni agli altri soldati. “Oltre al suo talento equestre – prosegue la nota del comando – era una soldatessa dalla mole notevole. Una calciatrice talentuosa, una presenza dedicata in palestra dove si impegnava duramente e trascinava gentilmente gli altri”, insomma, “una leader e istruttrice naturale che si era guadagnata il rispetto di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorarci insieme”.

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