Pulitzer, Reuters e New York Times tra i vincitori del premio per il 2025

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L'agenzia di stampa ha ottenuto il prestigioso riconoscimento per un reportage su Meta e per la politica nazionale, in particolare per una serie di servizi sulle vendette politiche di Trump tramite il dipartimento di Giustizia. Il quotidiano di New York si è aggiudicato il premio per la miglior indagine, per la serie di inchieste sui conflitti di interesse del presidente Usa

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L'agenzia di stampa Reuters e il New York Times sono tra i vincitori del premio Pulitzer del 2025. L'agenzia di stampa fondata da Thomson Reuters ha ottenuto il più prestigioso riconoscimento giornalistico al mondo per il cosiddetto "beat reporting" (giornalismo specializzato) per un reportage su Meta, che ha documentato la disponibilità dell'azienda tecnologica a esporre gli utenti — inclusi i minori — a truffe e manipolazioni tramite intelligenza artificiale, e anche per la politica nazionale, in particolare per una serie di servizi sulle vendette politiche di Trump tramite il dipartimento di Giustizia. Il quotidiano di New York invece si è aggiudicato il premio per la miglior indagine, in particolare per la serie di inchieste sui conflitti di interesse di Donald Trump. 

Il prestigioso riconoscimento

Anche il Wahington Post ha conquistato un prestigioso riconoscimento grazie alle sue inchieste sui licenziamenti del Doge, il dipartimento per l'efficienza governativa gestito per un periodo da Elon Musk. A ricevere il Pulitzer anche Minnesota Star Tribune, premiato per le "breaking news" e per la copertura della sparatoria in una scuola cattolica, in cui sono morti due bambini e altre 17 persone sono rimaste ferite.

Menzione speciale alla reporter che svelò il caso Epstein

Una menzione speciale ai premi Pulitzer è stata assegnata alla reporter del Miami Herald, Julie K. Brown, per il suo "rivoluzionario lavoro giornalistico del 2017 e 2018 che ha smascherato gli abusi sistematici di Jeffrey Epstein su giovani donne, il sistema giudiziario che lo ha protetto e, nel tempo, la sua potente rete di collaboratori e favoreggiatori". La sua serie, dal titolo "Perversion of Justice" (Distorsione della giustizia), pubblicata quasi un decennio fa, rivelò che i procuratori avevano protetto Epstein dalle accuse di traffico sessuale quando venne inizialmente accusato di aver abusato di giovani donne. Brown diede poi voce alle decine di vittime adescate e abusate dal finanziere e da altri membri della sua cerchia. "Il suo lavoro, insieme alla diffusione dei file governativi su Epstein, continua ad avere ripercussioni in tutto il mondo", ha scritto il board del Pulitzer.

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