Alcune immagini del circuito di videosorveglianza del locale, ad oggi rimaste secretate e messe a disposizione dalla polizia di Sion, mostrerebbero Moretti in fuga dal bar a seguito dell'incendio. Dalla sequenza emergerebbe che all'1.28 del 1° gennaio, la donna si sarebbe trovata al piano terreno del bar e, dopo aver scambiato qualche parole con un suo collaboratore, sarebbe scappata
Jessica Moretti sarebbe stata tra le prime a scappare dal bar Le Constellation a Crans Montana a seguito dell'incendio. A documentarlo sarebbero alcune immagini del circuito di videosorveglianza del locale, ad oggi rimaste secretate e messe a disposizione dalla polizia di Sion. I video documenterebbero i minuti in cui è divampato il rogo nel quale sono morte 41 persone e altre 115 sono rimaste ferite. Le immagini mosterebbero Moretti che, prima, organizza il corteo di bottiglie di campagne con le candele pirotecniche, accendendone una assieme ai suoi dipendenti, per poi darsi alla fuga a seguito dell'innesco dell'incendio.
Le immagini delle videocamere del Constellation
Gli avvocati di parte civile hanno visionato le immagini. Dalla sequenza emergerebbe che all'1.28 del 1° gennaio, un minuto dopo l'accensione delle prime fiamme sul soffitto del locale (qualche secondo prima delle 1:27), Jessica Moretti si sarebbe trovata nella veranda del Constellation, al piano terreno, e, dopo aver incrociato un suo collaboratore, avrebbe scambiato con lui qualche parola prima di scappare.
Avvocato: "Confermati i dubbi sulla veridicità del racconto di Jessica"
Le immagini delle videocamere del locale sono "estremamente dure, toccanti e difficili da commentare, ma segnano un passaggio cruciale nelle indagini e confermano i dubbi già emersi sulla veridicità della ricostruzione offerta da Jessica Moretti nel corso delle sue audizioni". dice l'avvocato Fabrizio Ventimiglia, legale della famiglia di una ragazza italiana ferita nel rogo. "Dai video emerge una dinamica molto chiara che contrasta con quanto dichiarato da Jessica Moretti sia con riferimento al momento dell'innesco dell'incendio sia con riferimento ai momenti immediatamente successivi", rimarca il legale. Secondo Ventimiglia, "si colgono evidenti criticità nella gestione dell'emergenza, con personale che appare non adeguatamente formato che mostra difficoltà concrete anche nell'individuazione degli estintori". Poi aggiunge: "Sono pochi, drammatici secondi durante i quali chi avrebbe dovuto avere quantomeno il senso di responsabilità di avvisare e informare tutti gli avventori del locale del pericolo è tra i primi a scappare".