Dopo un anno dalla morte del pontefice, il suo desiderio non si è realizzato. Dovrebbe poter aiutare a curare circa 200 bambini al giorno
Uno degli ultimi desideri di Papa Francesco era stato quello di convertire la sua papamobile in una clinica mobile per i bambini da inviare nella Striscia di Gaza. A un anno dalla sua morte, come riporta la Bbc, la papamobile non è ancora arrivata.
La papamobile
La papamobile, dalla quale il papa salutò migliaia di cristiani palestinesi durante il suo viaggio in Terra Santa nel 2014, è stata esposta all’esterno di una gelateria di proprietà della Chiesa a Betlemme, nella Cisgiordania occupata. Dovrebbe aiutare a curare circa 200 bambini al giorno, come riporta la testata britannica, ma si trova ancora dietro a una vetrata.
Lo scontro con le autorità israeliane
La Caritas di Gerusalemme ha portato avanti il progetto della papamobile come "Veicolo della Speranza" da inviare a Gaza fino a quando, spiega la Bbc, a dicembre è stata inclusa da Israele nella lista delle ong bannate nel Paese perché non in linea con i nuovi requisiti richiesti dalle autorità. Nonostante l'impegno da parte del Patriarca Latino di Gerusalemme, il progetto non si è ancora sbloccato. Le autorità israeliane, riporta la testata britannica, sostengono che non sia arrivata nessuna richiesta specifica e invitano a sottoporre la questione tramite i canali ufficiali, affinché venga esaminata.
Il cardinale svedese Anders Arborelius, vescovo di Stoccolma, spera che arrivi presto il permesso per la papamobile per entrare a Gaza: "Si tratta di un'azione puramente umanitaria, non ha nulla a che fare con la politica". Il cardinale aggiunge: "Pensiamo sia importante per tutti. Mostrerebbe le buone intenzioni delle autorità israeliane, darebbe speranza alle persone e farebbe vedere che l'eredità spirituale di Papa Francesco viene rispettata".