A spiegare cosa sta succedendo è il quotidiano britannico The Guardian, che racconta come il blocco da parte del regime sarebbe in atto da agosto
Secondo gli attivisti locali, il regime militare della Birmania starebbe ampliando il divieto sugli assorbenti, sostenendo che i ribelli li usino per il primo soccorso. Lo riferisce il The Guardian, spiegando come non ci sia una comunicazione ufficiale da parte del governo su questo blocco messo in atto già da agosto.
La situazione in Birmania
Il Paese si trova in un contesto di guerra civile dal 2021. Come riporta il The Guardian, la direttrice di un collettivo per i diritti delle donne che sostiene i combattenti, ha dichiarato: "I [militari] affermano che i prodotti mestruali vengono utilizzati dalle Forze di Difesa del Popolo per motivi medici e anche come supporto per piedi e stivali, per assorbire sudore e sangue". Il blocco sarebbe ancora ufficioso ma per esempio, il trasporto di assorbenti attraverso il ponte che collega Sagaing a Mandalay, la seconda città più grande del Myanmar, è completamente vietato.
Il divieto è stato, in atto da agosto, è stato gradualmente ampliato.
Gli assorbenti igienici non possono essere usati per trattare ferite da arma da fuoco o nemmeno lacerazioni, ha spiegato Meredith Bunn, fondatrice dell’organizzazione di aiuti medici Skills for Humanity (SFH): "Un assorbente non resterebbe in posizione, non assorbirebbe abbastanza sangue e non manterrebbe l’area pulita". Bunn ha attribuito quanto sta accadendo alla responsabilità di "completi ignoranti misogini all’interno dell’esercito".
Le conseguenze per le donne
Henriette Ceyrac, che aveva fondato nel Paese un’organizzazione di educazione mestruale chiamata Pan Ka Lay (prima che fosse costretta a chiudere alcuni anni fa), ha affermato che le donne sono costrette a usare alternative non sicure come stracci, foglie o giornali, esponendosi a malattie. "Questo può causare infezioni del tratto urinario (UTI), infezioni dell’apparato riproduttivo; insomma, molto disagio e dolore", ha spiegato. L'altra strada è quella del mercato nero.
Le donne sono a disagio, stressate e a volte scelgono di rimanere in casa durante il ciclo invece di partecipare ad "attività politiche" e questo, secondo Ceyrac, potrebbe essere uno degli obiettivi del regime: "Ha senso che [i militari] vogliano limitare ancora di più i movimenti delle donne. È fondamentalmente violenza di genere".
Le organizzazioni sul campo stanno cercando di distribuire assorbenti riutilizzabili, ma senza accesso all’acqua per lavarli, anche questi possono causare problemi di salute.