Sudafrica, Gary Freeman muore travolto da un elefante nella riserva Klaserie

Mondo

L’animale è comparso all'improvviso dalla vegetazione. Inutili i tentativi di metterlo in salvo. Aperta un’indagine per chiarire i dettagli dell’accaduto. La guida safari aveva detto: "Mi farei uccidere piuttosto che sparargli"

ascolta articolo

Aveva trascorso oltre trent’anni a camminare accanto alla fauna selvatica, imparandone ritmi e segnali. Poi, in pochi secondi, proprio quell’equilibrio costruito nel tempo si è spezzato. Nella riserva sudafricana Klaserie Private Nature, Gary Freeman, guida safari e profondo conoscitore del territorio, è stato travolto da un elefante durante un’escursione a piedi con alcuni turisti lo scorso 9 aprile. Secondo la ricostruzione, il pachiderma è comparso all’improvviso dalla vegetazione, caricando senza segnali premonitori. Freeman, che portava con sé un’arma, avrebbe tentato di reagire per allontanare l’animale, ma, come precisato dal brigadiere Hlulani Mashaba della South African Police Service, non risultano evidenze che la pistola sia stata effettivamente utilizzata. Alcuni presenti sono riusciti a spostarlo in un’area più sicura dopo che era rimasto schiacciato, ma all’arrivo dei soccorsi l’uomo era già deceduto.

Gary Freeman
Gary Freeman - Facebook

Attivo in Sudafrica dagli anni Novanta

Freeman guidava safari a piedi sin dagli inizi degli anni Novanta ed era considerato una figura centrale nella riserva, un territorio di circa 148.000 acri al confine con il Kruger National Park. Nel corso degli anni aveva sviluppato un rapporto profondo con l’ambiente e con la fauna locale, in particolare con gli elefanti, verso i quali nutriva rispetto e ammirazione. Dopo la diffusione della notizia, arrivata il giorno successivo, si sono moltiplicate le testimonianze di cordoglio. Tra queste, quella di Judy Connors, che ha ricordato come Freeman avesse più volte dichiarato che avrebbe preferito morire per mano di un elefante piuttosto che ucciderne uno. 

Aperta un'indagine sull'episodio

Anche la riserva di Klaserie ha espresso il proprio dolore, definendolo "un vero gentiluomo" e sottolineando quanto la sua presenza e il suo contributo fossero fondamentali per la comunità locale. Freeman lascia la compagna Hanneke, la famiglia e una rete di amici e colleghi che lo descrivono come una persona umile e coraggiosa, profondamente legata all’Africa selvaggia. Sull’episodio è stata aperta un’indagine da parte delle autorità per chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente.

Mondo: I più letti