Tra le 300 e le 400 persone si erano riunite ieri a mezzogiorno a Trafalgar Square per una manifestazione silenziosa, una sorta di sit-in pacifico, durante la quale molti esponevano il cartello proibito: "Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action"
Ieri a Londra sono state arrestate in totale 523 persone durante una manifestazione per chiedere la revoca del divieto imposto al gruppo Palestine Action, un gruppo proPal noto per azioni illegali, ma mai riconosciuto colpevole di atti di violenza, messo al bando per "terrorismo" mesi fa da un contestato provvedimento del governo laburista. Lo ha annunciato la polizia.
Gli agenti: "Età dei fermati tra i 18 e gli 87 anni"
In un messaggio su X, la polizia della capitale britannica ha dichiarato che "l'età delle persone fermate varia dai 18 agli 87 anni". Tra di loroi figura Robert Del Naja, cantante del gruppo britannico Massive Attack, che era seduto con un cartello su cui si leggeva "I Support Palestine Action", che è stato poi portato via da tre agenti di polizia, secondo l'agenzia Press Association (PA). Diverse centinaia di persone si erano radunate a metà giornata di sabato a Trafalgar Square per un sit-in pacifico, durante il quale molti avevano il cartello vietato "Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestina Action". Palestine Action ha avviato una battaglia legale contro il governo del laburista Keir Starmer, che ha bandito la rete britannica lo scorso luglio dopo atti di vandalismo di suoi militanti, in particolare in una base dell'aeronautica militare. A febbraio, la giustizia britannica ha ritenuto che questo divieto era "sproporzionato", ma il governo ha presentato ricorso e la misura rimane in vigore.