New York, ferisce col machete tre persone a Grand Central: aggressore ucciso dalla polizia
MondoL'aggressione si è verificata alle 9:50 locali, le 15:50 in Italia. I feriti hanno 85, 70 e 60 anni. La polizia ha chiesto su X di evitare le vicinanze della stazione
Armato di machete ha ferito tre persone, prima di essere ucciso a colpi d’arma da fuoco dalla polizia. Il fatto è avvenuto l’11 aprile alla stazione Grand Central di New York alle 9:50 del mattino locali (le 15:50 in Italia). Secondo quanto riportato dal New York Post, i feriti hanno 85, 70 e 65 anni. Un testimone ha raccontato che almeno una persona è stata colpita con un'arma da taglio di grandi dimensioni, apparentemente un machete. La polizia della metropoli ha chiesto su X di "evitare le vicinanze della stazione Grand Central", avvertendo della possibilità di ritardi e traffico intenso nell'area circostante.
Urlava "sono Lucifero"
L'aggressore si chiamava Anthony Griffin e aveva 44 anni. Lo hanno detto le autorità in una conferenza stampa precisando che al momento dell'attacco continuava ad urlare "sono Lucifero". Secondo le immagini delle telecamere di sorveglianza, l'uomo è salito sulla metropolitana nel Queens sabato e ha colpito la sua vittima, un uomo di 85 anni, sulla banchina della linea 7, all'interno della stazione di Grand Central. Poi si è spostato al piano superiore, sulla banchina delle linee 4, 5 e 6, dove ha colpito un uomo di 65 anni fratturandogli il cranio, per poi ferire alla spalla una terza vittima, una donna di 70 anni. Tutte e tre sono ricoverati in condizioni stabili e non sono in pericolo di vita. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha scritto sui social media di essere stato informato in merito all'accaduto. L'uomo era stato arrestato già tre volte ma non aveva nessuna segnalazione di "persona con disturbi emotivi", ha spiegato la polizia.