Kanye West, UK vieta ingresso al rapper dopo le polemiche sul suo antisemitismo

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Il provvedimento era stato preceduto dalle critiche del premier laburista Keir Starmer e dall'annuncio del governo di una revisione del visto. A nulla è valsa la difesa degli organizzatori, che avevano invocato una "seconda chance" per il cantante Usa, né la sua disponibilità a incontrare di persona esponenti della sdegnata comunità ebraica britannica per scusarsi

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Il Regno Unito ha revocato il permesso d'ingresso al rapper americano Kanye West, invitato in estate a esibirsi al Wireless Festival di Londra nonostante le polemiche legate alle le sue dichiarazioni antisemite e razziste degli ultimi anni. Lo riferisce la Bbc. Il provvedimento era stato preceduto dalle critiche del premier laburista Keir Starmer e dall'annuncio del governo di una revisione del visto. A nulla è valsa la difesa degli organizzatori, che avevano invocato una "seconda chance" per il rapper Usa, né la sua disponibilità a incontrare di persona esponenti della sdegnata comunità ebraica britannica per scusarsi. 

Cosa sappiamo

Kanye West, anche noto come Ye, aveva presentato una richiesta per viaggiare nel Regno Unito tramite un Electronic Travel Authorisation, ma è stata bloccata dalle autorità. Secondo il The Guardianla richiesta era stata inizialmente approvata online, ma successivamente revocata dopo una revisione, con la motivazione che la sua presenza nel Regno Unito non sarebbe stata favorevole al bene pubblico.

Il rapper era stato ingaggiato per esibirsi al festival Wireless a Londra nel mese di luglio ma era stato criticato per aver fatto dichiarazioni antisemite, tra cui aver espresso ammirazione per Adolf Hitler. L’anno scorso aveva pubblicato una canzone intitolata “Heil Hitler”, pochi mesi dopo aver messo in vendita sul suo sito una maglietta con una svastica. West si era poi scusato del suo comportamento antisemita, attribuendolo al suo disturbo bipolare e si era offerto di incontrare i membri della comunità ebraica del Regno Unito.

La difesa del Festival Republic: "Solo musica"

Il primo ministro Keir Starmer aveva affermato che l'invito di West al festival fosse “profondamente preoccupante”. Dall'altra parte, Melvin Benn, amministratore delegato di Festival Republic, che promuove il Wireless, aveva specificato: gli organizzatori “non gli stanno dando una piattaforma per esaltare opinioni di qualunque tipo, ma solo per eseguire le canzoni che attualmente vengono trasmesse dalle stazioni radio del nostro paese e dalle piattaforme di streaming del nostro paese e che vengono ascoltate e apprezzate da milioni di persone”.

Il portavoce ufficiale del primo ministro aveva spiegato che il permesso per entrare nel Paese era in fase di revisione, spiegando che “le decisioni vengono prese caso per caso, in linea con la legge e con le prove disponibili, ma quando individui rappresentano una minaccia per la sicurezza pubblica o cercano di diffondere estremismo, il governo non ha esitato ad agire, e questo include revocare il permesso di entrare nel paese a predicatori estremisti e figure dell’estrema destra”.

Esibizione di West era il clou dell'esibizione

L'esibizione del rapper all'edizione 2026 del Wireless Festival, in calendario originariamente a Finsbury Park, nel nord di Londra, dal 12 al 14 luglio, avrebbe dovuto rappresentare il clou della rassegna, oltre alla tappa britannica di un tour europeo destinato a segnare il ritorno di Kanye West sui palcoscenici del Vecchio Continente dopo le polemiche degli ultimi 5 anni.    La contestazione di Starmer - e quelle di alcune delle maggiori organizzazioni di rappresentanza della comunità ebraica - sono sfociate tuttavia nel divieto formalizzato in queste ore da parte dell'Home Office, il ministero dell'Interno: il quale ha bloccato d'autorità la domanda d'ingresso online presentata dal rapper e la concessione automatica dell'Electronic Travel Authorisation (Eta).     

Le scuse del rapper alla comunità ebraica

L'organizzazione del Festival di Londra ha reagito a stretto giro all'annuncio, rendendo noto che a questo punto l'intera kermesse di luglio è da considerarsi annullata. In precedenza, Kanye aveva replicato alle denunce, e alla bufera politica dei giorni scorsi, dicendosi pronto ad accogliere "con gratitudine" l'eventuale disponibilità di esponenti della comunità ebraica a incontrarlo per spiegarsi e provare a giustificarsi. "So che le parole non bastano e dovrò dimostrare di essere cambiato con le azioni", aveva scritto il musicista rivolgendosi loro: "Se voi siete aperti, io sono qui", aveva concluso.  Messaggio a cui il Board of Deputies of British Jews, principale organizzazione di establishment di rappresentanza degli ebrei del Regno, aveva risposto in un comunicato firmato dal suo presidente, Phil Rosenberg, dichiarandosi pronta all'incontro solo a condizione che le previste esibizioni del festival londinese fossero prima cancellate. "La comunità ebraica - aveva tagliato corto Rosenberg - vuole vedere un rimorso e un cambiamento genuini, prima di credere che il luogo appropriato per testimoniare la sincerità (del pentimento di West, ndr) sia il palco del Wireless Festival".

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