Caro-cimiteri in Cina, defunti tenuti in appartamenti vuoti: vietate "case delle ceneri"
MondoIl governo di Pechino ha varato una legge contro coloro che, per risparmiare, preferiscono tenere i propri cari defunti in appartamenti vuoti. La pratica è sempre più diffusa in Cina e testimonia le difficoltà di un Paese che deve fare i conti con l'invecchiamento della popolazione e con la rapida urbanizzazione che ha tolto spazio necessario per i cimiteri, aumentando così i prezzi dei lotti
Si chiamano “appartamenti per le ceneri” e sono case vuote che, in Cina, vengono utilizzate per seppellire i defunti in alternativa ai cimiteri troppo cari. La pratica ormai è sempre più diffusa e il governo di Pechino ha deciso di agire imponendo misure severe contro chi volesse adottarla. Il rapido invecchiamento della popolazione e la crisi immobiliare hanno mandato in crisi il mercato funerario: le tombe hanno raggiunto prezzi stellari e anche morire, ormai, ha costi che non tutti possono sostenere. La notizia è partita dal Financial Times che ha sottolineato come la rapida urbanizzazione abbia aumentato la domanda di lotti cimiteriali, che nelle città sono limitati: se per gli immobili residenziali i diritti di godimento concessi dal governo valgono per 70 anni, per le tombe si prevede un contratto di locazione di soli 20 anni. Così, la popolazione ha trovato un’alternativa creando i cosiddetti "appartamenti per le ceneri".
Legge contro gli "appartamenti per le ceneri"
La nuova legge che, dal 31 marzo 2026, vieta di seppellire i defunti in appartamenti vuoti, arriva proprio mentre la Cina si prepara a celebrare la festa di Qingming, domenica 5 aprile, dedicata alla pulizia delle tombe. Con questa nuova normativa il governo incoraggia anche pratiche funerarie alternative, note come “sepolture ecologiche”, ad esempio spargere le ceneri di una persona cara in mare. Queste procedure, non necessitando di un lotto di terreno nel cimitero o di una tomba fisica, sono più economiche e hanno anche un minore impatto sull'ambiente.
Invecchiamento e costi
Il vero problema della Cina, che si scontra con gli spazi limitati per i cimiteri nelle città, è il tasso di invecchiamento della sua popolazione.Stando agli ultimi dati disponibili, il numero di decessi nel 2025 è stato di 11,3 milioni: in netto aumento rispetto ai 9,8 milioni del 2015 e di gran lunga superiore ai 7,9 milioni di nascite dello scorso anno. Altra grande problema sono i costi: nel 2020 l’assicuratore SunLife aveva condotto un’indagine globale secondo la quale le spese funerarie medie in Cina erano le seconde più alte al mondo, pari a circa 37.375 Renminbi (5.400 dollari), dopo il Giappone, rappresentando circa il 45% del salario medio annuo.